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Carnevale di Santu Lussurgiu - Cantigos in Carrela - Sa Carrela e Nanti
In data 6 Febbraio 2010, a Santu Lussurgiu si svolgerà la manifestazione "Cantigos in Carrela", esibizione itinerante, a cadenza annuale giunta alla 13^ edizione.

La manifestazione consiste nell'esibizione di varie formazioni canore tradizionali sarde e di altre realtà al di fuori dei confini regionali, lungo le vie e piazze del suggestivo centro storico di Santu Lussurgiu, in postazioni prestabilite.

La manifestazione, organizzata dall'Associazione Culturale " Aidos" e da coro Cuncordu Lussurzesu consiste nell'esibizione di varie formazioni canore tradizionali sarde e di altre realtà al di fuori dei confini regionali, lungo le vie e piazze del suggestivo centro storico di Santu Lussurgiu, in postazioni prestabilite.
I componenti delle varie formazioni (cori polivocali o gruppi di ballo), con i tipici costumi tradizionali del paese di provenienza, eseguono ciascuno il proprio repertorio, a stretto contatto con il pubblico, senza quindi l'utilizzo di palchi o postazioni privilegiate, affinché chiunque, possa apprezzarne al meglio l'esecuzione, senza l'interposizione di alcuna barriera, avendo la possibilità di interagire con i cantori. Durante la manifestazione verrà offerto gratuitamente vino locale e dolci tipici, che si concluderà con cena finale per tutti e balli in piazza (ballo sardo e liscio)

Nella popolazione lussurgese e in tutti i partecipanti che seguono in corteo le tappe stabilite, "Cantigos in Carrela" suscita sempre vasti consensi e apprezzamenti, assistendo così ad un vivace ripopolamento del nostro centro storico, (con la partecipazione di numerosi cantori e ballerini del gruppo di ballo locale, tutti in costume sardo). Fatto questo non irrilevante, considerando l'aspirazione del paese a proporsi anche in veste turistica, facendo leva sul valore delle tradizioni culturali, sulla tipicità delle antiche abitazioni e sulla tradizionale accoglienza e ospitalità riservata a "sos istranzos" (i forestieri), ai quali verranno offerti, prodotti gastronomici della tradizione lussurgesi e vino locale.
"Cantigos in Carrela", vuol contribuire nel suo piccolo, a comunicare e proporre all'esterno, il modello di vita della comunità lussurgese, in tutti i suoi aspetti.

Cantigos in carrela

CANTIGOS IN CARRELA

A Santu Lussurgiu il Carnevale e’ una manifestazione particolarmente sentita. Quello che lo caratterizza e’ la tradizionale corsa a cavallo detta “SA CARRELA 'E NANTI”, organizzata dal comitato composta dal CIRCOLO IPPICO LUSSURGESE, PRO LOCO, in collaborazione con l’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

Sa Carrela 'e nanti è una strada sterrata in terra battuta, situata nel centro storico del paese. Le case fanno da contorno alla discesa iniziale, il tratto pianeggiante, ed infine, la breve salita che termina nell’uscita del paese verso Bonarcado. Curve e strettoie segnano il percorso, dando alla corsa quella spettacolarità unica ed emozionante.

Sa carrela e nanti

La DOMENICA DI CARNEVALE, intorno alle 15.30, i primi cavalieri (circa 60 e tutti rigorosamente lussurgesi) si presentano a s’iscappadorzu, il punto in cui avrà inizio la manifestazione. La partenza delle pariglie, composta da due o tre cavalieri per volta, viene data da un addetto alla sicurezza, ma è lo speaker Ambrogio Casula, che da oltre vent'anni, con voce incitante comunica di liberare il percorso, autorizzando così l’inizio della corsa.
l bravo cavaliere mostrerà compostezza ed eleganza, il suo assetto dovrà essere impeccabile. La bardatura e la pulizia del cavallo sono il biglietto da visita di ciascun cavaliere. I tanti esperti e appassionati del cavallo, osservano e commentano con fare critico chi non presenta bardatura e pulizia accurata. L’abilità dei cavalieri consiste nel mettere insieme la maestria equestre, l’assetto durante la corsa, la compostezza dei cavalli lungo il tortuoso percorso.

La giornata del lunedì viene denominata “SU LUNISI DE SA PUDDA “. Anticamente in questa giornata, i cavalieri portavano con sé appesa alla sella (o basto) una o più galline “vive”. Gli amici che non partecipavano alla corsa, appendevano a testa in giù, a circa metà percorso, la sfortunata gallina. L’abilità consisteva nel decapitare con un colpo secco di bastone (su fuste ‘e ortzastru la povera gallinella.
Negli anni, l’antica tradizione, ha lasciato posto al buon gusto e rispetto per gli animali, salvando il pennuto domestico, sostituendolo con una finta gallina di pezza, che i cavalieri, sempre con il bastone, buttano giù dal filo posto trasversalmente lungo la strada.

Con la giornata del MARTEDI' termina lo spettacolo de “SA CARRELA ‘E NANTI”; a conclusione della manifestazione equestre avviene la premiazione dei cavalieri e delle migliori pariglie mascherate. La giuria (segreta) premia le tre pariglie per le migliori maschere presentate durante i tre giorni e le prime tre pariglie che il lunedì hanno abbattuto il maggior numero di “finte” galline; a volte vengono dati premi particolari come quello per il cavaliere più anziano, per il più giovane o per l’insolita amazzone, nonché un premio di partecipazione per tutti i cavalieri.

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