Progetto finanziato dall’Unione Europea
Il POR Sardegna 2000-2006 (Mis. 4.14b) per interventi strutturali nello
sviluppo turistico e rurale, si prefigge di accrescere e promuovere lo
sviluppo culturale e turistico del territorio sardo con il preciso scopo di
preservare le risorse naturali e gli ecosistemi e di dare impulso al livello
occupazionale. In diverse zone della Sardegna sono stati creati itinerari
che mettono in relazione fra loro tesori naturali e biologici come alberi
monumentali, punti panoramici e elementi dei contesti culturali del
Mediterraneo.
Per scoprire una terra bisogna percorrerla passo passo
L’Ente Foreste della Sardegna presenta una nuova opera editoriale,
composta da 12 mappe per un totale di 76 sentieri, con l’obiettivo
di promuovere la valorizzazione ecologica e sociale del patrimonio
naturale e culturale.
L’iniziativa editoriale denominata “Un’Isola di sentieri” è parte
integrante del POR Sardegna 2000-2006 (mis. 4.14b) per interventi
strutturali mirati allo sviluppo turistico e rurale. Il Programma si prefigge
di migliorare e accrescere le potenzialità turistiche e culturali del
territorio sardo, preservando le risorse naturali e gli ecosistemi, e di
migliorare il livello occupazionale. Lo sviluppo della Sardegna procede
infatti su due fronti che simboleggiano la dualità del territorio sardo:
le zone costiere, caratterizzate da un turismo di massa, e le zone
interne che sono state coinvolte in una sorta di cambiamento turistico.
Un cambiamento che mira a riconoscere il valore del patrimonio
antropologico e ambientale dei paesi sardi.
“Un’Isola di sentieri” nasce dall’idea che i paesi e i loro territori
siano luoghi importanti per sviluppare iniziative culturali, turistiche,
ecologiche e sportive e che la scarsa antropizzazione nei loro territori
abbia in qualche modo preservato tutte quelle caratteristiche naturali e
culturali ora considerate come peculiari.
Grazie ai 76 sentieri, l’escursionista, l’appassionato o il semplice curioso
potranno constatare che il “profilo” della Sardegna, lungi dall’essere
solo quello relativo alla costa e alle spiagge, assume anche i contorni
delle valli, delle colline e dei piccoli paesi pieni di storia, usi e leggende.
La Sardegna mostra se stessa come un continente caratterizzato non
solo dalle bellissime spiagge, ma anche dalla presenza di differenti
specie arboree e faunistiche come quelle appartenenti alla Macchia
mediterranea, un’area dominata dalla presenza di varie tipologie di
arbusti come il cisto, un piccolo arbusto della famiglia delle Cistacee, il
mirto, utilizzato per produrre il famoso liquore, il corbezzolo, il leccio e
il lentisco. Il territorio da anche ospitalità a un’ampia congerie di specie
animali come, solo per citarne alcuni, il muflone, la volpe, l’aquila reale
e altri numerosi uccelli selvatici.
L’iniziativa dell’Ente Foreste della Sardegna si caratterizza dunque per
l’obiettivo finale di recuperare i vecchi camminamenti, di migliorare
la sicurezza sui tracciati, di implementare il turismo sostenibile e di
realizzare nuovi cartelli, segnali e punti di ristoro per i turisti.
Le tematiche che caratterizzano i percorsi in maniera evidente sono:
Temi naturalistico-biologici
percorsi che uniscono e raccordano emergenze di carattere naturalistico
e biologico, come alberi monumentali, punti di osservazione, specie
protette e giardini botanici.
Temi antropologici
percorsi legati a particolari elementi dei paesaggi culturali del
Mediterraneo, quali quelli degli antichi mestieri (carbonai, pastori
erranti), delle architetture (chiese campestri, architetture rurali
tradizionali) e dei paesaggi rurali (percepibili ad esempio dalle vedette).
Ogni mappa presenta due lati, un lato con la sezione cartografica e
l’altro con brevi descrizioni dei territori e le loro caratteristiche artistiche
e culturali.
|
|
- I SENTIERI DELLA SARDEGNA - |
|
 |
BARONIE
Il territorio delle Baronie spazia dalla catena calcarea del Montalbo sino
al massiccio del Tuttavista, in un’area caratterizzata da corsi d’acqua
come l’Isalle e il Cedrino e vaste pianure alluvionali... |
|
 |
GOCEANO
Il territorio del Goceano è un’area prevalentemente montuosa ubicata
fra il Monte Acuto e i territori della Barbagia e del Marghine.. |
. |
 |
GUILCER BARIGADU MANDROLISAI
L’area territoriale denominata Guilcer situata in una porzione centrale
dell’isola è da secoli crocevia di attività commerciali. Si tratta di un
altopiano basaltico comprendente la pianura alluvionale del fiume
Tirso... |
|
 |
SUPRAMONTE OGLIASTRINO
Il Supramonte è un altopiano calcareo dall’estensione di 35.000 Ha.
Gli eventi geologici e l’erosione hanno creato in milioni di anni la
morfologia aspra e selvaggia del territorio, caratterizzato da crepacci,
doline, grotte (Su Palu, S’edera e altre) e canyon detti codule... |
|
 |
GENNARGENTU
Il Gennargentu è un massiccio montuoso che ospita le vette più elevate
dell’Isola (Punta La Marmora 1834 m e Bruncu Spina 1828 m). Da qui
si gode di un panorama che spazia su tutta l’Isola... |
|
 |
GENNARGENTU OGLISTRINO
Sull’origine del nome Ogliastra esistono due teorie: secondo la prima
esso deriverebbe dalla diffusa presenza dell’Olivastro; per la seconda
invece deriverebbe dall’imponente guglia, “l’Agugliastra”... |
|
 |
BARBAGIA
L’area della Barbagia-Mandrolisai è caratterizzata dalla totale assenza di
zone pianeggianti e dalla forte presenza di massicci montuosi. La natura
geologica delle rocce conferisce a questi rilievi caratteri di suggestiva
bellezza paesaggistica... |
|
 |
SARCIDANO
La regione del Sarcidano si estende tra la pianura del Campidano
e le montagne della Barbagia. Il centro abitato più importante è
Laconi che si contraddistingue, oltre che per le emergenze naturali e
paesaggistiche, per gli insediamenti preistorici... |
|
 |
TACCHI D'OGLIASTRA
I Tacchi d’Ogliastra sono monti calcareo-dolomitici dalla tipica
conformazione che caratterizzano una porzione importante del
territorio ogliastrino. Fra i “Tacchi” è possibile menzionare Perda Liana
(Gairo) poiché uno dei più noti... |
|
 |
BARBAGIA DI SEULO
La Barbagia di Seulo è un territorio ricco di risorse naturali che merita
di essere conosciuto ed esplorato. Il territorio è prevalentemente
montuoso e collinare ed è quasi disabitato nelle aree più impervie.
Numerosi sono i fenomeni carsici: grotte, inghiottitoi, cunicoli... |
|
 |
INGLESIENTE
La zona dell’Iglesiente è dotata di un notevole patrimonio naturalistico
che unisce il mare al paesaggio costiero. L’intera area è particolarmente
ricca di una rete di sentieri e di un tessuto viario rurale, |
|
 |
GERREI
L’area del Gerrei, e in particolare l’altopiano di Villasalto, ha rappresentato
per secoli un importante crocevia di raccordo fra le aree montane più
interne e le zone a valle del Flumendosa, nel quale avveniva il transito del
bestiame nel corso dei trasferimenti stagionali |
|
|
| |
|