Attrezzatura:
Imbrago, discensore, moschettoni, casco, longe, 2 corde da 20
mt, muta o canottino.
Chi propone questa escursione:
Il rio Flumineddu
nasce in territorio di Orgosolo, in prossimità del
Passo di Correboi, attraversa la gola omonima, quella di Gorropu,
e dopo diversi chilometri di calcare all'interno di svariati
sistemi carsici ritorna in superficie alle sorgenti di Su
Gologone, a Oliena. Nel corso dei millenni il rio omonimo
ha inciso uno spettacolare canyon, inesplorato fino al 1967,
che segna il confine tra il Supramonte di Urzulei e quello
di Orgosolo. Il suo attraversamento, compresa la parte che
confluisce nella gola di Gorropu, in territorio di Dorgali,
è una di quelle esperienze che non si dimenticano:
un emozionante avventura che vede come teatro uno dei luoghi
più selvaggi e incontaminati che la natura in Sardegna
abbia mai creato.
Nonostante l'intero attraversamento della gola si riveli lungo
e impegnativo (si accede alla gola in comune di Urzulei e si
esce in territorio di Dorgali), non ci sono molte difficoltà
dal punto di vista tecnico. L'escursione è quindi più
che consigliata per tutti coloro che abbiano già intrapreso
percorsi torrentistici acquatici, ma è aperta anche
a chi risulta alla prima esperienza, naturalmente affiancato
da una guida esperta che lo seguirà durante la progressione.
Il consiglio è di percorrerla in due giorni, dormendo
all'interno della gola o in prossimità dell'ovile di
Sedda Ar Baccas. Organizzandosi in questo modo saranno necessarie
due o tre macchine; la prima verrà lasciata a Campos Bargios,
laddove si inizierà l'avvicinamento alla gola, una
seconda a Sedda Ar Baccas, nel caso si voglia fare campo qui,
e una terza all'uscita della Gola di Gorropu, e precisamente
al ponte di Sa Barva o S'Abba Arva, a Dorgali. Nulla vieta (anzi
è un opzione raccomandabile in caso si abbia poco tempo
a disposizione) di rivolgersi a una delle diverse società
escursionistiche della zona, che offrono, oltre a una guida
esperta, la possibilità di un servizio di trasporto
e navetta.
Una volta giunti a Campos
Bargios(vedi accesso),
si tralascia la sterrata che raggiunge Sedda Ar Baccas e si
prende invece quella che procede in direzione sud-ovest, la strada
fiancheggia una recinzione e dopo alcuni minuti si giunge
nei pressi di un cancello, lo si attraversa e si parcheggia
la macchina. Siamo in località Sa Cambilonga, da qui si procede
lungo un sentiero che in direzione nord-ovest giunge in breve a un ripido ghiaione e quindi al greto del Flumineddu, a Billialai, proprio
in corrispondenza di un ansa a forma di U. Si procede quindi in direzione nord (destra) per più di un ora,
fra grossi massi circondati da lecci e tassi maestosi finchè
pian piano le pareti cominciano lentamente a chiudersi e a
rivelare la loro maestosità.
Si giunge al primo salto,
proprio in corrispondenza di una netta curva della
gola, l'armo è situato quasi alla fine di un traverso inclinato, ostruito in parte da detriti e rami portati dalle piene(9 metri, spit a destra), si continua superando dei grossi massi fino
a giungere in breve al secondo, sempre in ambiente asciutto(4 metri,
spit a sinistra). Ancora un saltino di circa 4,5 metri prima di indossare le mute.
L'ambiente si rivela intanto sempre più selvaggio
e primordiale fintanto che si avanza: quarto salto(10 metri, 2 spit
)con calata in un laghetto, si attraversano alcune marmitte
piene d'acqua e un lago in cui è necessario nuotare
per una decina di metri. Si giunge al quinto salto (6 metri)stavolta con atterraggio all'asciutto, si attraversa quindi
ancora un grande lago e si giunge al punto forse più
suggestivo di questa prima parte della gola: un profondo lago nero
serrato tra alte e strette pareti, che si raggiunge dopo un
camminamento sopra uno scivoloso toboga (uno scivolo naturale)e
quindi con un salto di 7 metri direttamente in acqua.
Si prosegue ancora fino a giungere al salto successivo(6 metri), situato in uno dei punti più affascinanti della gola: le pareti si allargano e dall'alto sono visibili due bellissimi laghi circondati da una ricca vegetazione e da imponenti pareti verticali. Si attraversano quindi
i due laghi (siamo ora in località
codula os lagos)finchè si raggiunge una vallata naturale
con delle balconate di calcare dove la gola si allarga e dove
è possibile eventualmente fermarsi a trascorrere la
notte. In questo punto, e precisamente alla destra orografica
della codula, esiste una via di fuga; un sentiero inizialmente
poco visibile noto a Urzulei col toponimo di Badu 'e Troccari risale ripidamente il versante in direzione
sud costeggiando la gola del flumineddu, taglia poi in direzione
est verso Sedda Ar Baccas, che si raggiunge in circa 45 minuti.
Per alcune ore, e quindi fino a Sa
Giuntura non sarà più necessario
l'uso dell'imbrago, ma è ancora indispensabile la muta
o il canotto. Dovremmo infatti attraversare una bellissima
serie di laghi che tra scivoli e tuffi renderanno divertententissimo
questo tratto della gola.
A questo proposito vorrei far notare che anche dei semplici escursionisti privi di materiale alpinistico possono attraversare quest'ultima parte, sarà infatti sufficiente la muta o un canotto per raggiungere in circa due ore Sa Giuntura. Anche qui è possibile eventualmente risalire
tramite la ripida S'ischina e S'Arraiga (la cresta alla nostra
destra che separa la gola del Flumineddu da quella della Codula
Orbisi)e raggiungere in circa 1ora gli ovili di Sedda Ar
Baccas.
Pischina Gorropu, il lago dall'acqua cristallina che si raggiunge
dopo Sa Giuntura è la prima piscina che sbarra la strada
per la Gola di Gorropu, ci sono tre possibiltà per
superarla: un tuffo di circa 5-6 metri in acqua, una calata
in doppia di 6 metri con armo sulla parte destra della piscina,
o un ulteriore armo su un albero (20 metri)sulla sponda destra
nella parte alta. Si giunge in breve al vero ingresso della
Gola di Gorropu: il lago sifone, un bellissimo lago sotterraneo
dove la luce solare crea fantasmagorici giochi di luce. Si
scende al lago con un salto di 6 metri, si attraversa, e
si scende poi al fondovalle con un ulteriore salto di 10 metri.
Siamo nella Gola di Gorropu, da qui ci attendono circa 2 ore
di cammino fra giganteschi massi e ciclopiche pareti e poi
un altra ora e mezzo di facile camminata per raggiungere il Ponte di
Sa Barva e quindi le macchine lasciate all'andata.