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PAU, ALES E MORGONGIORI |
| Parco di Monte Arci |
| Il Massiccio del Monte Arci può
essere raggiunto da Morgongiori, Ales o Pau, a seconda della zona
che si intende visitare. Questa formazione vulcanica presenta
le cime spoglie di vegetazione, che però è rigogliosa sui costoni
a ovest e a nord. I boschi sono costituiti prevalentemente da lecci
e molte varietà di piante di sottobosco. |

Le cime di Trebina Longa e Trebina Lada |

Bosco di Sennisceddu |
La particolarità del massiccio del Monte
Arci è quella di avere ricchi giacimenti di ossidiana,
dovuti chiaramente alla sua origine vulcanica. L' abbondanza di questo
vetro vulcanico, che viene spesso definito l'oro nero della preistoria,
ha rappresentato fin dalle epoche più remote una straordinaria
risorsa economica per le popolazioni locali. Numerose sono le testimonianze
connesse alle cave di estrazione ad antichissimi laboratori
artigianali (le tracce di frequentazione più antiche
risalgono almeno al 6000 a.C.), nei quali il prezioso vetro vulcanico
veniva lavorato per ricavarne coltelli, punte di frecce, asce, specchi
ed altro ancora. L'ossidiana del Monte Arci è stata ritrovata
in moltissimi siti in tutto il Mediterraneo, a testimoniare l'esistenza
di un florido commercio che prevedeva l'esportazione del materiale
via mare, probabilmente dal vicino Golfo di Oristano, dove recenti
ricerche nella zona dello stagno di Marceddì sembrano confermare
l'esistenza di un porto preistorico.
L'abbondanza di ossidiana è visibile ancora oggi, specialmente
nel versante appartenente al territorio di Pau. Dal paese, seguendo
le indicazioni, si può raggiungere rapidamente la zona di Sennisceddu,
dove si trovano anche un ristorante e il campeggio. In questa zona
si trovano vasti affioramenti di ossidiana, e in particolare la cossiddetta
Scaba Crobina, un sentiero il cui fondo è
formato quasi interamente da pezzi di ossidiana. |

Cascatelle del Rio Salonis |

La via dell'ossidiana |
| Le cime più alte del Monte, chiamate
Trebina Longa (812 m slm) e Trebina Lada
(795 m slm) si possono invece raggiungere da Morgongiori, tramite
una comoda strada che parte dal centro del paese, dove si trovano
anche le indicazioni, e che porta direttamente sulla sommità
del massiccio con un percorso di 5,5 km. Lungo la strada si costeggia
la bella pineta di Is Benas, poco dopo la quale si
incontra un bivio: proseguendo sulla strada principale si arriva alle
due Trebine, mentre se si gira a destra, seguendo l'indicazione Rio
Salonis, si giunge ad uno spiazzo dove si può parcheggiare
la macchina e proseguire a piedi, lungo un largo sentiero che attraversa
un bosco di lecci e che porta alle cascate del Rio Salonis,
raggiungibili con una passeggiata di circa 20 minuti. Le cascate sono
formate da una serie di piccoli salti che danno quasi l'impressione
che l'acqua scenda da una gradinata. Lo scenario è reso particolarmente
suggestivo dallo splendido bosco e dai massi interamente ricoperti
di muschio sui quali scorre l'acqua. |
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