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| GESTURI |
| Giara di Gesturi |
La Giara di Gesturi è compresa nei territori di 12
Comuni diversi: Barumini, Tuili, Setzu, Genuri, Sini, Gonnosno, Albagiara,
Escovedu, Assolo, Genoni, Nuragus, e Gesturi.
Si tratta di un' altopiano con una superficie di 4246 ettari.
Si formò durante l'Era Cenozoica, Periodo Terziario, cioè circa
65 milioni di anni fa, quando questa zona della Sardegna era
invasa dal mare e si formarono dei depositi di marna; in seguito
si formarono alcune colline vulcaniche che poi furono ricoperte
dalla lava fuoriuscita, la quale poi formò lo strato di roccia
basaltica che oggi la ricopre. |
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L'ambiente di questo microcosmo è pressocchè
incontaminato, ricoperto in parte da una fitta vegetazione boschiva;
vi si possono ancora individuare i due piccoli coni vulcanici: Sa
Zepparedda e Sa Zeppara Manna, inoltre sono presenti sorgenti
che formano piccole cascatelle, e alcune depressioni naturali
che, raccogliendo l'acqua piovana, formano piccoli laghetti
(detti paulis) , dove i branchi di cavallini selvatici
vanno a dissetarsi.
Sull'altopiano vivono la volpe, il riccio, la martora,
e tra gli uccelli : alcuni rapaci come la poiana, poi il picchio,
l'upupa e la ghiandaia. La specie più nota e caratteristica
della Giara da cui tra l'altro prende il nome, è il tipico cavallino
selvaggio, l'unico veramente selvatico rimasto in Europa.
Questa razza ha caratteri morfologici particolari che la differenziano
notevolmente dalle conosciute, tanto da far pensare che sia una razza
primitiva conservatasi quasi intatta da migliaia di anni. |
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In primo luogo l'altezza 1,20 m. al garrese, e gli
inconfondibili occhi a mandorla, poi il colore molto scuro,
ma non nero di tipo baio, la lunga criniera, fanno di questi
cavallini una rarità zoologica.
Al giorno d'oggi si contano sulla Giara circa 700 cavallini,
che pur vivendo allo stato brado, sono tutti di proprietà di allevatori
di Gesturi, Tuili e Genoni, i quali si preoccupano dello stato di
salute dei cavalli e provvedono a nutrirli e dissetarli durante i
periodi di siccità.
Inoltre, da 200 milioni di anni, nei già citati "paulis"
(cioè le paludi che si formano nella stagione invernale mediante il
ristagno dell'acqua piovana e che poi si prosciugano quasi tutte durante
l'estate, con la sola eccezione dei due Pauli Maiori di Tuili e Genoni),
vivono alcuni invertebrati preistorici: il "Lepidurus
Apus Lubbocki" e il "Triops Cancriformi".
Sulla giara si trova la chiesetta di Santa Lucia, molti nuraghi,
domus de Janas, e diverse pinnetas, cioè le capanne
dei pastori, costruzioni circolari in pietra con il tetto di
frasche, che sono la copia moderna delle capanne nuragiche. |
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