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| SASSARI |
| La
chiesa di Santa Maria di Betlem,
che si trova nella zona a sinistra della stazione ferroviaria,
in origine era posta fuori dalle mura cittadine. La sua costruzione
risale al 1106, e faceva parte di un convento di Benedettini,
fatto edificare dal Giudice Costantino di Torres. Nel 1238
passò all'ordine Francescano e fu modificata la parte inferiore
della facciata, con il portale romanico sovrastato da una
fila di archi ciechi, sopra i quali si nota finestrone un
circolare, che prima del recente restauro costituiva la cornice
di una nicchia dove era posta una statua.
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Chiesa di S.Maria di Betlem
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S.Giacomo di Taniga
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| In
seguito nel 1465, venne modificata e ampliata. All'interno,
rifatto parzialmente nel 1834 in stile barocco, l'unica cappella
rimasta in stile gotico è quella detta dei Muratori, la prima
a sinistra; inoltre si può ammirare il notevole gruppo scultoreo
"Il compianto del Cristo morto" del XV secolo, di provenienza
spagnola.
La
chiesa di San Giacomo di Taniga si trova in
località San Camillo-Taniga, dietro l'ospedale, e vicino a
Sennori. La chiesa, che fu edificata nel 1350 in stile romanico-gotico,
è decorata con archetti e doccioni, ed ha un'abside
quadrata con un'ampia finestra. Il portale del lato destro
è ornato da una bella cuspide gotica. Inoltre nella chiesa
sono presenti numerose decorazioni zoomorfe e floreali in
bassorilievo, che purtroppo, essendo realizzate in pietra
calcarea, sono molto deteriorate.
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S.Giacomo di Taniga: lato ovest |

S.Giacomo di Taniga: interno |
| La
chiesa di San Michele di Plaianu,
in stile romanico arcaico, si trova sulla strada per Platamona,
fu costruita nel 1082, mentre la facciata è stata realizzata
nel 1116. La facciata tripartita è divisa da due strette lesene,
decorate da bassorilievi, che terminano con archi a tutto
sesto, la parte superiore invece è divisa in cinque parti
da archetti, in quello centrale c'è una finestra bifora. |

S.Michele di Plaiano |

S.Michele di Plaiano: particolare facciata |
| Uscendo
da Sassari sulla s.s. 131 in direzione di Porto Torres, dopo
pochi km si troverà una deviazione a sinistra per Sant'Orsola,
dopo la quale si prosegue diritti; dopo 300 m. si troverà
un'altra deviazione a sinistra, in cui bisogna svoltare. Si
entra poi in un oliveto e si passa per un vecchio portale:
dopo circa 100 m. si trova la chiesa
di Sant'Orsola, edificata nel Settecento dai Marchesi
di Cugia di Sant'Orsola. La pianta della chiesa è ottagonale,
la facciata semplice è sormontata da un timpano.
A circa 100 m. a sud-est di Sant'Orsola, troviamo la
chiesa romanica di Santa Barbara, che fu edificata
tra il 1270 e il 1280, come si rileva dall'epigrafe di fondazione,
che si trova sull'arco del portoncino sul lato nord. Subito
dopo la sua costruzione venne modificata con l'allungamento
dell'aula e l'aggiunta dell'abside. |

Santa Barbara: facciata |

Sant' Antonio di Noi Noi: facciata |
Questo
monumento da almeno 30 anni si trova in uno stato di completo
abbandono: è invaso da erbacce e rampicanti, la copertura
è in parte crollata e la facciata è coperta da una grossa
palma. La pianta è ad aula unica con abside semicircolare.
La bella ed elegante facciata romanica, di circa 6 m. d' ampiezza,
in pietra calcarea bianca, (una parte dell'edificio è in pietra
arenaria) è decorata con otto archetti pensili a tutto sesto,
quattro per lato, nei quali sono ancora visibili gli spazi
dove erano collocate 8 delle 48 scodelle maiolicate policrome
che sino a circa 50 anni fa si potevano ancora vedere al loro
posto, lungo tutti i muri esterni della chiesa. Il portale
ad arco, che non ha più l'architrave, (si notano gli alloggiamenti
vuoti subito sotto l'arco) è molto semplice, mentre il portoncino
sul lato nord, da dove si può entrare, è centinato con ghiera
ed ha capitelli decorati con foglie. Sulla stessa parete nord
si aprono due monofore strombate, mentre sull'abside si trova
una apertura cruciforme. La chiesa è sovrastata da un grande
campanile a vela. Santa Barbara era la parrocchia del villaggio
medioevale di Innoviu, di cui non restano più tracce.
A poca distanza troviamo anche la chiesa
romanica di Sant'Antonio di Noi Noi, che apparteneva
allo stesso villaggio medioevale di Innoviu, da cui prende
l'attuale nome. Anche questo edificio si trova in uno stato
di incuria deplorevole, tanto che il portale d'ingresso è
stato murato per evitare danneggiamenti interni. La chiesa
fu edificata all'inizio del XIII secolo, prima di quella di
Santa Barbara, con piccoli conci di calcare chiaro. La pianta
è a navata unica con abside a semicerchio, illuminata da da
una finestrella centinata. La facciata semplice è sormontata
da un grosso campanile a vela, ha il portale architravato
con arco a tutto sesto, e una piccola apertura cruciforme
con attorno otto alloggiamenti per scodelle di ceramica, oggi
non più esistenti. |

Sant' Antonio di Noi Noi: abside |
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