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| MONTELEONE
ROCCADORIA |
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Il paese, che è situato su un
colle calcareo alto 421 m., fu fondato nel Duecento dalla
famiglia genovese dei Doria, la quale costruì il castello,
smantellato dopo il 1436 quando gli Aragonesi lo conquistarono.
Da circa due anni è iniziata una campagna di scavi archeologici,
che ha riportato alla luce ciò che resta del castello e delle
mura.
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I resti del Castello *
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In paese si può vedere la
chiesa parrocchiale di Santo Stefano, dell'inizio
del Duecento, in stile tardo-romanico. La chiesa ha due navate
distinte: quella a nord, risalente al 1270, in stile tardo
romanico, era in origine la cappella del castello, mentre
l'altra, in stile gotico, venne edificata nel 1536 quando
il paese venne ricostruito; per poterla realizzare si abbattè
il lato sud del muro della cappella, che venne sostituito
da quattro archi che comunicano con la navata nuova, la quale
è più alta ma più stretta dell'altra. Le due navate hanno
entrambe un'abside a semicupola, con finestre, e ai lati di
quella antica ci sono quattro cappelle.
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Santo Stefano: abside *
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La chiesa
di Sant'Antonio Abate è situata nella parte nord
del paese, ossia tra il paese e la cima del monte, ed era
sicuramente la chiesa parrocchiale dell'antico paese distrutto
nel 1436. Fu edificata nel XII secolo in stile gotico-romano,
nella facciata sono da notare il bel rosone e il fregio scolpito
sopra il portale, inoltre sugli spioventi sono situati due
pinnacoli che raffigurano due alberi; la pianta è a navata
unica absidata. Vicino a questa chiesa era situato l'antico
cimitero. Recentemente sono iniziati dei lavori di restauro
per riportare la chiesa all'aspetto originario, nascosto sotto
gli intonaci.
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Sant' Antonio Abate *
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