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| ARDARA
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| La basilica
di Santa Maria del Regno fu eretta all'inizio del
1100 in stile romanico-pisano con influssi lombardi, per ordine
dei Giudici di Torres. In questa chiesa si sposarono Enzo
(il figlio naturale di ederico II) e Adelasia, erede dei Giudicati
di Torres e Gallura. Costruita interamente in trachite nera,
è detta per questo Duomo Nero di Ardara, ed è una delle poche
chiese romaniche in Sardegna che è rimasta integra, senza
aver subito rimaneggiamenti posteriori. La facciata è stranamente
orientata a sud, molto austera, ed ornata da archetti pensili
a tutto sesto, esili lesene, e da una bifora di pregevole
fattura; il portale, molto semplice, è sormontato da un'architrave
monolitico. Gli archetti decorativi della facciata proseguono
anche lungo i muri laterali e nell'abside. |

S. Maria del Regno |

S.Maria del Regno: abside |
L'interno
è a tre navate, di cui quelle laterali presentano copertura
a crociera, mentre quella centrale, absidata, è coperta a
tavolato ligneo. Le navate sono divise da sette colonne per
parte, con capitelli ispirati alla moda araba. In origine
le pareti erano tutte affrescate, infatti si può ancora vedere
qualche traccia al lato della porta principale. Sull'altare
maggiore si può ammirare un grande polittico del Cinquecento,
recentemente restaurato, che raffigura scene della vita di
Gesù, della Madonna e di alcuni Santi. Addossato sul muro
di sinistra si erge il campanile a pianta quadrangolare, di
cui, in seguito ad un crollo, rimane solo la parte inferiore.
Venne costruito dopo che la chiesa fu ultimata. Le decorazioni
sono simili a quelle della facciata della chiesa, e non presenta
aperture, ma nella parte alta crollata aveva sicuramente finestre
circolari e bifore. In seguito sulla sommità venne costruito
un campanile a vela. |
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S.Maria del Regno: interno |
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