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SAMUGHEO
Accesso – Da Samugheo si prende la strada per Asuni e dopo circa 5 km si vedrà un cartello sulla sinistra che indica il bivio per il Castello Medusa. Si percorre la strada asfaltata principale fino a giungere al parcheggio attrezzato di recente. Qui comincia il sentiero in discesa, che in circa 15 minuti conduce fino alle rovine del Castello.
Il castello Medusa sorge su un ripido sperone roccioso, alla base del quale scorre il fiume Araxisi che lo circonda per tre lati, posizione che lo rendeva praticamente inattaccabile e che certamente aveva anche un valore strategico, alla confluenza di due fiumi, in un territorio impervio dove probabilmente le antiche vie di comunicazione seguivano appunto il corso dei fiumi.
Del castello, parzialmente scavato nella roccia e in parte invece costruito, restano alcune strutture murarie che si ergono a strapiombo sulla parete verticale dello sperone roccioso, alcuni ambienti interni, una cisterna per l’acqua. Sparsi nell’area sono visibili vari elementi architettonici, come ad esempio alcuni conci lavorati che probabilmente coronavano gli archi delle porte.
Castel Medusa
Castel Medusa
Castel Medusa
Il monumento è stato di recente oggetto di restauri e di scavi archeologici, che hanno chiarito che la sua origine è da far risalire con ogni probabilità ad epoca bizantina, attorno al VI secolo d.C. Quest’epoca è testimoniata da diversi reperti, tra cui alcune monete e del resto ritrovamenti di monete bizantine nell’area del castello erano già noti e sono all’origine delle numerose leggende e storie sull’esistenza di un tesoro nascosto nei sotterranei del castello. Numerose leggende esistono anche sull’origine del castello e sui suoi proprietari mitici, tra cui la fantomatica principessa Medusa, ma in realtà non ci sono fonti storiche sui motivi che portarono alla costruzione del castello. Qualcuno sostiene che esso sia stato costruito dai bizantini come protezione dalle scorrerie dei barbaricini, come suggeriscono alcune fonti contemporanee, che si riferiscono genericamente alla costruzione di castelli con questo scopo.
Documenti risalenti al XII secolo ci informano che all’epoca apparteneva ai Giudici di Arborea, mentre della sua storia successiva e del momento del definitivo abbandono non si sa praticamente nulla. Dalle testimonianze del XIX secolo, si sa invece che a quell’epoca i resti, seppure nascosti dalla vegetazione, dovevano essere in condizioni migliori di quelle attuali, perché qualcuno fa riferimento a stanze dove si conservavano addirittura gli stucchi delle pareti. Un danno gravissimo alle strutture fu invece causato dalle ripetute e insensate ricerche di tesori protrattesi fino a tempi relativamente recenti.
Castel Medusa
Castel Medusa
Castel Medusa

Nel paese si  trova la chiesa parrocchiale di S. Sebastiano, edificata nel XV secolo con pianta a croce latina e cappelle laterali aggiunte in seguito. La facciata presenta un bel rosone poligonale; il campanile a pianta quadrata nella parte superiore ha forma piramidale. All'interno si vedono motivi decorativi  tardo-gotici nelle arcate di accesso alle cappelle.
Nelle campagne del paese si può visitare la chiesa campestre di S. Basilio, databile al XVI secolo, con pianta a navata unica e campanile a vela sul lato sinistro della facciata.


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