| |
| ORISTANO |
|
La Torre
di San Cristoforo è la parte più visibile dei resti
delle antiche mura giudicali, era infatti una delle porte
di ingresso alla città, chiamata Porta Manna. La torre è situata
nell'attuale piazza Roma, fu eretta nel 1291 insieme alle
mura, per volere di Mariano II, giudice del Giudicato di Arborea.
La costruzione è tozza e massiccia, formata da tre piani sovrapposti,
sull'ultimo è situata una torretta merlata più piccola, dove
ha sede una campana del 1430; la parte rivolta verso la città
è aperta, mentre gli altri tre lati rivolti verso l'esterno,
sono chiusi, la torre ha un' alto zoccolo bugnato, e i muri
esterni leggermente obliqui. Altri resti delle antiche mura
si possono vedere in via Cagliari, in via Mazzini, e in via
Contini.
|

Torre di San Cristoforo
|

Campanile della Cattedrale
|
|
Il
Duomo di Santa Maria fu edificato nel 1288,
durante il governo di Mariano II, della struttura originale
sono rimaste pochissime testimonianze: alcune parti dell'abside,
la base del campanile, e la cappella gotica del Rimedio con
alta volta a crociera e costoloni. I primi rimaneggiamenti
risalgono al tardo XVI secolo, di questo periodo rimane la
cappella dell'Archivietto con cupola a nervature. Durante
il Settecento, e soprattutto nell'Ottocento, fu sottoposta
ad un completo rifacimento, a cui deve le attuali forme barocche,
la parte superiore della torre campanaria fu rifatta nel 1776.
Nella cappella del Rimedio si possono vedere molte sculture
risalenti al periodo giudicale, come le due transenne marmoree
a rilievi gotici, che probabilmente appartenevano ad un retablo
fatto eseguire da Eleonora d'Arborea da un'artista catalano,
di questo retablo faceva parte anche la statua della Madonna
del Rimedio che sta sull'altare. Sulla parte posteriore delle
transenne del coro si notano due transetti romanici databili
intorno al 1100, provenienti quasi certamente dalla cattedrale
di Tharros.
|

Cattedrale: particolare fianco - resti della
costruzione originaria
|
Cattedrale: bifora gotica costruzione originaria
|
|
La chiesa
di San Francesco, ricostruita interamente nel 1838
dall'architetto G. Cima è importante perché al suo interno
sull'altare laterale sinistro, si trova il famoso "Crocifisso
di Nicodemo"il più importante esempio in Sardegna, di scultura
gotica spagnola; e la statua lignea di San Basilio Vescovo,
di Nino Pisano, una delle pochissime opere firmate dal famoso
scultore toscano, scolpita intorno all'anno 1368.
La chiesa
del Carmine è un' esempio
notevole di architettura barocco-piemontese, edificata dall'architetto
Giuseppe Viana tra il 1766 e il 1785.
Nella piazza Eleonora si trova il Palazzo
Comunale edificato nel XVII, che in origine era
il convento degli Scolopi.
|
Palazzo Municipale
|
| Sulla via
Garibaldi si trova la chiesa di Santa
Chiara, edificio gotico recentemente restaurato,
risalente al 1345. |
Santa.Chiara
|
Santa Chiara - bifora gotica
|
|
Nel paese di
Massama, cinque chilometri a nord di Oristano, si trova nelle
vicinanze della chiesa parrocchiale, una singolare chiesetta,
chiamata "Oratorio delle Anime".
La chiesa è di epoca preromanica, ma non segue i canoni delle
chiese bizantine, infatti la pianta non è a pianta centrale,
bensì a forma di croce ansata, come l'ankh egiziano. La facciata
romanica, risale all'inizio del XIII secolo, ma contiene ancora
dei piccoli pennacchi sferici che appartengono alla più antica
costruzione; l'abside a ferro di cavallo, il soffitto a travi
e la cupola sono segni di influenze visigotiche dell' VIII
secolo, il periodo immediatamente successivo al governo bizantino
sull'isola.
|
Oratorio delle anime - facciata
|
|
|