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| GALTELLI'
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Nella via principale
del paese si trova un cartello che indica la strada per il
Castello Guzzetti costruito
nel Settecento.
La chiesa parrocchiale del Santissimo
Crocifisso, ricostruita nel Cinquecento in stile
gotico-aragonese, su una chiesa del Quattrocento chiamata
Santa Maria della Torre. In seguito nel Settecento fu ancora
ristrutturata e il nuovo edificio segue in parte lo stile
barocco piemontese. Al suo interno si possono ammirare pregevoli
opere d'arte tra cui alcune sculture, un raro Crocifisso e
una Trinità di scuola catalana del Quattrocento.
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Castello Guzzetti
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SS.Crocifisso: facciata
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Nella stessa piazza della
parrocchiale si trova la chiesetta
medioevale di Santa Croce, con portico e campanile
a vela sulla facciata, all'interno si possono vedere antichi
affreschi.
Dentro il cimitero a est del paese, si trova la chiesa
di San Pietro di Galtellum, che fu Cattedrale sino
al 1496, costruita all'inizio del 1100, in stile romanico-pisano
e restaurata di recente. La pianta è a tre navate, la chiesa
non ha subito trasformazioni nell'impianto originario. Durante
i restauri è venuto alla luce un'affresco romanico lungo tutte
le pareti, databile tra il XII e il XIII secolo, che rappresenta
scene dell'antico e nuovo Testamento. La chiesa è affiancata
da un campanile a canna quadrata con cuspide.
Sempre nel cimitero si trovano i resti incompiuti di una chiesa
romanica, di cui è ancora in piedi l'abside nella quale si
trovano le tombe di due vescovi, i lavori per questa che doveva
essere la nuova Cattedrale si interruppero nel Quattrocento
e a seguito della crisi politica e finanziaria della zona
e non vennero più ripresi.
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San Pietro: campanile e abside
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San Giovanni
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Sulla strada per Orosei,(s.s.
129 al km.8,3) a circa 4 km. dal paese sulla destra della
strada si possono vedere i ruderi del
Castello di Pontes, edificato nel 1070, su un
fortilizio Romano, dai Giudici di Gallura, nel 1333 dopo ben
nove anni di assedio fu espugnato dagli Aragonesi, durante
la guerra che li vide opposti alla famiglia Doria. In seguito
appartenne anche ai Giudici di Arborea, fu abitato sino alla
fine del Quattrocento. Sino alla fine dell'Ottocento erano
ancora in piedi due torri.
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