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GONI
- MENHIR E SEPOLTURE MEGALITICHE PRANU MUTEDDU
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Accesso
- Si percorre la s.s. 131 sino al km.21,900 e si svolta nella
s.s. 128 per Senorbì. Arrivati a Senorbì, si prende la
strada per San Basilio, si oltrepassa il paese, si percorrono
km.6,8 e si svolta per Goni. Dopo 4 km dal bivio per Silius
si trova l'area archeologica.
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Descrizione
- Gli studiosi pensano
che il sito fosse frequentato già nell'alto Neolitico come
luogo di culto. Le tracce più antiche sono della Cultura di
Ozieri (3500-3000 a.C. ) . Su questo altopiano sono stati
trovati circa cinquanta menhir, isolati, a coppie,
davanti alle tombe, o allineati (anche 20 di seguito ) da
est verso ovest . Alcuni menhir sono lavorati, possono
avere aspetto umano ma non si possono definire "antropomorfi"
.
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Allineamento di menhir
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Le tombe erano a tumulo, tra
quelle scavate si può notare la camera trapezoidale, l'atrio
e il corridoio d'ingresso . I corredi funebri sono della
Cultura di Ozieri. La tomba più grande e appariscente presenta
elementi delle domus de janas e delle tombe a circoli,
per costruirla, da un luogo lontano furono portati due enormi
blocchi di roccia, assestati uno dietro l'altro, e scavati
come le domus de janas; dopo che fu deposto il corpo
tutta la struttura fu coperta da un tumulo di terra circondata
da cerchi di pietre; davanti all'entrata, (lasciata libera
), fu posto un menhir di piccole dimensioni;
la struttura ha intorno un cerchio di pietre del diametro
di circa 30-35m che ha quasi al centro un altro piccolo cerchio
di pietre, mentre a sud del grande cerchio c'è un rettangolo
chiuso. Si pensa che questa tomba avesse molta importanza
sia come sepoltura dei capi divinizzati, sia come luogo di
culto .
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| Il sito è visitabile ogni giorno dalle
ore 9 alle 19, il prezzo del biglietto è di 1,55 €. |
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