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CAGLIARI |
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Quartiere
di Castello
Da Piazza Costituzione
si sale lungo la scalinata del Bastione
Di Saint-Remy (dal nome del primo viceré Sabaudo)
e dopo aver salito le prime due rampe, si trova a destra,
la Passeggiata Coperta, oggi utilizzata per spettacoli e mostre. Alla
fine della scalinata si arriva alla Terrazza
Umberto I , (che si può raggiungere anche con un
ascensore panoramico situato all'inizio del Viale Regina Elena),
dalla quale si gode di una splendida vista della città.
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Bastione di S.Remy
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Sulla
sinistra della terrazza si trova la via Università, alla fine
della quale si trova il Palazzo dell'Università,
costruito tra il 1605 e il 1628.
Quasi di fronte all' Università si trova la
Torre dell'Elefante, costruita dai Pisani nel
1307 su progetto dell'architetto cagliaritano Giovanni Capula.
La torre, alta 30 metri e realizzata con blocchi di calcare
bianco, ha tre lati chiusi verso l'esterno, mentre il lato
interno alle mura è a vista, cioè aperto; dalla sua sommità
si gode un bellissimo panorama sulla zona del porto, che ci
fa comprendere quanto questa torre fosse importante per gli
avvistamenti di nemici provenienti dal mare. La porta sotto
la torre, dalla quale si accedeva alla città medioevale,
è ancora dotata del portale originale a saracinesca, in legno
borchiato. Dietro
la torre si può vedere la piccola statua dell'elefantino,
situata su una mensola a 10 metri d'altezza, che dà il nome
alla torre. |

Torre di San Pancrazio
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Torre dell'Elefante
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Entrando all'interno delle mura troviamo subito a destra la
chiesa di San Giuseppe
e sulla sinistra la via Santa Croce, sul cui lato sinistro
si trovano i bastioni, dai quali si può vedere il panorama,
mentre più avanti, sulla destra, si trova la chiesa di
Santa Croce, (che oggi è sconsacrata e chiusa),
costruita dagli spagnoli nel 1661 sul luogo dove sorgeva la
Sinagoga degli Ebrei, poichè in questa parte del quartiere
era ubicato il ghetto degli Ebrei.
Se si continua
sulla strada, alla fine dei bastioni si trova un piccolo arco,
che dà accesso ad un portico alla fine del quale si
trova la chiesetta di Santa Maria
Del Monte, del 1591. Tornando indietro verso
la chiesa di Santa Croce, si prende una traversa a sinistra
e si arriva in via La Marmora, percorrendo la quale si giunge
in Piazza Palazzo, dove si affacciano la
Cattedrale di Santa Maria, il Palazzo
Viceregio, e il Palazzo
Arcivescovile.
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Uno dei leoni all'interno della Cattedrale
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Cattedrale di S.Maria
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La cattedrale fu costruita all'inizio
del 200' in stile romanico pisano, del primo impianto rimangono
la parte inferiore del campanile, i due transetti, i due ingressi
laterali e la cappella pisana. La facciata venne modificata
la prima volta tra il 600 e il 700' , quando assunse un' aspetto
barocco; nel 1930, la chiesa venne restaurata e si cercò
di ripristinare l'aspetto originario della facciata, che però
venne gravemente danneggiata poco dopo, durante i bombardamenti
dell' ultima guerra. L' attuale facciata risale al restauro
effettuato dopo la guerra ed è in stile neoromanico.
Sotto il presbiterio, all'inizio del 600' venne scavata la
cripta per le reliquie dei martiri, dove sono seppelliti anche
alcuni membri di Casa Savoia.
Il Palazzo viceregio fu edificato all'inizio del XIV secolo
come residenza dei vicerè catalani e aragonesi; la
forma attuale risale al rifacimento sabaudo 1769.
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Palazzo Viceregio
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Palazzo di Città
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Sulla
destra della Cattedrale, al centro della piazza, troviamo
il vecchio Palazzo del Comune detto Palazzo
di Città, costruito nel XVI secolo in stile gotico-aragonese,
ma rifatto nel 1700.
Alla sinistra del palazzo si trova la chiesetta della Speranza,
in stile gotico.
In via La Marmora si trova la chiesa della Purissima
del 1554, in stile gotico-aragonese, al cui interno si trova
un grande crocifisso ligneo risalente al 500'.
Continuando in via La Marmora si giunge in piazza Indipendenza,
dove si trova la Torre di San Pancrazio,
gemella di quella dell'Elefante. La
torre, costruita nel 1305 sul punto più alto del colle (la
sua sommità si situa ad oltre 130 m. sul livello del mare)
è caratterizzata dalla pianta ad L, e supera i 36 m. d'altezza. Nel
600' gli Spagnoli la trasformarono in un carcere, chiudendone
la parte interna, che ora è stata restaurata e riportata alla
condizione originaria. Sulla sinistra della torre si può vedere
il Palazzo delle Seziate,
usato durante il governo spagnolo per riunire i rappresentanti
dei poteri locali.
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