Accesso -
Da Cagliari percorrere la strada che costeggia la spiaggia del
Poetto sino al bivio per Villasimius, dove si svolta a destra.
Dopo aver percorso 40 km. circa oltre la spiaggia di Campus,
andando in direzione Campulongu, si trova una strada bianca
a destra che sale fin sulla collina, dove si trovano i resti
più consistenti dell'insediamento: l'area archeologica
fenicia infatti si trova dislocata su quattro colline ( la più
alta raggiunge i 116 m.) vicinissime alla spiaggia, in prossimità
dell'estuario del Rio Foxi ed è attualmente accessibile anche
dalla spiaggia per mezzo di due scalinate che si trovano sui
fianchi di una delle quattro colline. |
Descrizione -
I resti più antichi, riferibili al VIII secolo a.C., sono ubicati
sulla collina più bassa, dove tra le costruzioni di rilievo
si possono vedere i resti del tempio di Asthart, dove sicuramente
si praticava la prostituzione sacra. Il tempio era l'istituzione
più importante dell'insediamento, che era principalmente
un porto e un emporio commerciale, luogo di sosta e di scambi
economici e culturali. Laccesso al porto sottostante era
servito da una scala tortuosa costruita lungo il fianco del
colle. Questo centro fenicio fu incendiato e completamente distrutto
dai Cartaginesi nel 540 a.C. circa, in occasione della conquista
militare della Sardegna. Per circa 300 anni la zona fu abbandonata.
In seguito dal 238 a.C. durante la dominazione romana, furono
ricostruiti alcuni edifici, tra cui il tempio, che fu dedicato
a Giunone, strutture portuali e alcune grandi ville. La zona
fu frequentata sino al IV secolo d.C. |