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Descizione
- Questo sito fu abitato sin dal 3500 a.C., e fu
un' importante centro di lavorazione dell'ossidiana proveniente
da Monte Arci, cosa che si rileva dai molti reperti ritrovati,
e dalle schegge di ossidiana che si trovano sparse sul terreno.
Il nuraghe potrebbe risalire in origine al 1500 a.C., con
adattamenti e ampliamenti successivi. Il sito fu abbandonato
in seguito all'invasione punica, intorno al 650 a.C. Il nuraghe,
costruito con grossi massi scuri di origine vulcanica, appartiene
al genere pentalobato, con torre centrale comunicante con
alcune torri laterali per mezzo di una galleria a corridoio.
Attorno al corpo centrale vi è una cortina muraria poligonale
che in origine aveva almeno sette torri, di alcune delle quali
restano pochissime tracce. Tutto intorno al nuraghe si estendeva
un grande villaggio nuragico comprendente circa 152 capanne
circolari, alcune delle quali discretamente conservate. All'ingresso
del villaggio sino a poco tempo fa si trovavano due menhir,
probabilmente dedicati alla dea madre, mentre a circa 100
metri dal complesso nuragico ci sono i resti di due tombe
dei giganti. Purtroppo il nuraghe si trova in cattivo stato
di conservazione e l'intero sito è completamente abbandonato.
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