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NECROPOLI DI PUTTU CODINU - VILLANOVA MONTELEONE

Accesso - Da Villanova Monteleone prendere la s.s. 292 in direzione Monteleone Roccadoria. Fra il km 29 e il km 30, sulla sinistra, si trova il cancello d'ingresso dell'area archeologica.

Necropoli di Puttu Codinu
Necropoli di Puttu Codinu
Puttu codinu
Ingresso di una delle tombe

Descrizione - La necropoli ipogeica di Puttu Codinu scoperta all'inizio del Novecento dal Taramelli, è formata da nove domus de janas, note in questa zona col nome di Sas domos de sos Nanos, (le case dei nani) fra le quali alcune sono molto interessanti per le rare caratteristiche architettoniche.
Le "Domus", scavate in successione lungo un basso banco calcareo, sono tutte pluricellulari e presentano vari schemi di piante, ma tutte precedute da piccoli dromos, orientati a Sud-Sud-Est. I portelli d'accesso alle tombe hanno quasi tutti doppie cornici all'esterno per poggiare la pietra di chiusura, alcuni hanno forma rettangolare o quadrata, altri sono invece esagonali.


Interno della tomba VIII

Un' altra veduta della necropoli
La più grande e interessante è la tomba VIII, che ha il soffitto a doppio spiovente scolpito a immagine dei tetti delle capanne, e su una parete della stessa cella si possono vedere le corna, simbolo della divinità maschile, che sovrastano la falsa porta che conduce all'aldilà; inoltre proprio in questa tomba è stata trovata una rara statuetta in calcite raffigurante la Dea Madre.
La tomba IX presenta invece al centro un focolare, forse utilizzato per scopi rituali. In molte altre tombe sono visibili, scavate sul pavimento dell'ingresso, le coppelle circolari dove forse venivano deposte le offerti commestibili. Le ceramiche che sono state ritrovate sono state attribuite alla cultura di Ozieri (3.500-2.800 a.C.) e a quelle successive del Vaso Campaniforme e di Bonannaro (2.000 -1.800 a.C.) e mostrano che il sito è stato utilizzato per un periodo di circa 1500 anni.

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