| FORTEZZA
PRENURAGICA DI MONTE BARANTA - OLMEDO |
| Accesso
- Dal centro di Olmedo seguire le indicazioni per Alghero,
si troveranno lungo la strada i cartelli indicatori del sito
archeologico, 1 km esatto dopo il cimitero svoltare a sinistra
in una strada che passa a fianco delle tubature idriche. Si
percorre circa un chilometro sino a trovare un cartello indicatore
del sito, davanti ad un grande cancello, si parcheggia l'auto
all'interno, e si prosegue a piedi lungo il comodo sentiero
tracciato che in circa 15 minuti di cammino porta sulla cima
del colle, dove si trova il complesso prenuragico. |

Il recinto-torre |
| Descrizione
- Questo insediamento,
risalente al 2500 a.C. circa ed attribuito alla "cultura
di Monte Claro" (diffusa tra il 2500 e il 2200 a.C.),
fu scoperto nel 1962, ma gli scavi iniziarono nel 1979. Non
si conosce con certezza la sua destinazione, ma l'ipotesi
più probabile è che fosse un luogo di culto
fortificato da possenti mura. Durante gli scavi del 1980 si
è potuto studiare un recinto-torre simile ad un protonuraghe,
ma che non ha nulla in comune con questi, tranne la pianta
circolare. Il recinto-torre ha la forma di un ferro di cavallo,
e fa parte di un sistema difensivo di mura che si estende
lungo tutto l'altipiano, ma è separato dalla muraglia
megalitica vera e propria, essendo posto proprio sullo strapiombo,
forse per poter controllare tutta la valle sottostante. Ha
una superficie totale di 390 mq. e un diametro massimo di
20,6 m, lo spessore varia da un massimo di 6,5 m. ad un minimo
di 4,15 m. mentre l'altezza media è intorno ai 3,5
m. ed è molto probabile che sia vicina a quella originaria
della costruzione. Il paramento murario è costruito
all'esterno con enormi massi di trachite alquanto irregolari
e all'interno con pietre di dimensioni più piccole,
tra queste due murature si trova un riempimento di piccoli
sassi e terra. L'edificio ha due grandi ingressi a corridoio,
uno a ovest ed uno ad nord, dei quali il primo è il
più imponente: ha un'altezza di 2,10 m. e presenta
un grosso e corto architrave sul quale poggia un'altro masso
ancora più grande, e un corridoio lungo 5,80 m; il
corridoio nord, più piccolo, è lungo 4,80 m..
Dagli ingressi si accede ad un cortile che quasi sicuramente
non ha mai avuto una copertura. |
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Cortile interno del recinto-torre |
Nella
parete sud-ovest, quasi alla fine della costruzione, si trova
una rudimentale scala ricavata nella muratura che serviva
per salire sul bastione, il quale fungeva quasi certamente
da cammino di ronda, e vista la sua dimensione (una larghezza
di più di 5 m.), su di esso potevano anche esserci
delle costruzioni in legno, che giustificherebbero la grande
estensione della muratura. Il pavimento è costituito
dalla roccia naturale, spianata in alcuni punti . Durante
gli scavi sono state trovate grandi quantità di ceramiche
e utensili attribuibili alla Cultura di Monte Claro, ma anche
a culture successive. |

La muraglia megalitica |

La piazza e il menhir rovesciato |
La
muraglia megalitica si trova circa a 100 m. sulla sinistra
del recinto-torre in posizione più elevata, è
lunga circa 97 m. e si protende da nord a sud. La tecnica
di costruzione è la stessa del recinto-torre, con parametri
di grosse pietre, (alcune delle quali mostrano chiaramente
di essere dei menhir riutilizzati), riempiti con piccole pietre
e terra; l'altezza massima residua è di circa 3 m.
e lo spessore di circa 4 m.. Tra il recinto torre e la muraglia
si trovano i resti del villaggio, di cui sono visibili almeno
sette capanne rettangolari di grandi dimensioni: all'interno
delle due studiate si è trovata solo ceramica di Monte
Claro, quindi non sono state riutilizzate in seguito. Proseguendo
verso nord, alla fine della muraglia, quasi sul dirupo, troviamo
un ingresso che passava attraverso lo spessore della muraglia
con un corridoio in origine coperto con grossi lastroni ora
rovesciati sul davanti. Al terrmine di questo corridoio, lungo
5,10 m. troviamo una scala analoga a quella della torre, che
sicuramente aveva finalità simili all'altra, ma purtroppo
qui il monumento ha subito un crollo, quindi è difficile
capirne esattamente la funzione. All'esterno della muraglia
troviamo l'area sacra, costituita da un grande circolo megalitico
di circa 10 m. di diametro, costituito da circa ottanta lastre
di trachite, alcune delle quali erano state in precedenza
utilizzate come menhir; un grande menhir lungo circa 2 m.,
spezzato in due parti si trova proprio vicinissimo al circolo.
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| Più
a nord del circolo si trova una piazza, ricavata dai blocchi
di trachite naturali presenti sul posto perfettamente spianati,
al centro della quale vediamo un grande menhir rovesciato,
che sicuramente non fu mai eretto: si nota infatti alla sua
base lo scavo dell'alveolo dove doveva essere collocato, ma
lo scavo non fu mai completato, ed anche il menhir mostra
di non essere stato ultimato. In sintesi si può affermare
che questo sito fu edificato totalmente da uomini della Cultura
di Monte Claro, all'incirca nel 2500 a.C., fu abitato per
un periodo relativamente breve, e fu poi abbandonato, sembra
precipitosamente. Dopo alcuni secoli in cui rimase in stato
di abbandono, nel Bronzo Antico, intorno al 2000 a.C. fu riutilizzato
forse da esponenti della Cultura di Bonannaro, che occuparono
solo il recinto torre, per un breve periodo. In seguito il
luogo fu frequentato sporadicamente anche dai nuragici e dai
romani. |
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