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TOMBA DEI GIGANTI SU MONTE E S'APE - OLBIA

Accesso - Da Olbia si prende la strada per Loiri, che si percorre sino ad un cartello che segnala il Canile Europa. Imboccata la strada sterrata che porta al canile, sulla destra si vede un campo di calcio, si percorrono 2 km. e si arriva ad un parcheggio, dal quale partono alcuni vialetti di ghiaia. Si prende il vialetto di destra, e lasciando il castello di Pedres a sinistra, dopo un centinaio di metri si arriva di fronte alla tomba.

Monte e S'Ape
Facciata della tomba
Monte e S'Ape

Lastre di copertura della camera sepolcrale

Descrizione - La tomba dei giganti di Su Monte e S'Ape ha la particolarità, come altre tombe galluresi, di essere stata realizzata in età nuragica riadattando una struttura tombale di età molto più antica, risalente al Bronzo Antico (1800-1600 a.C. circa), del tipo ad allè couvert. Di questo monumento funebre precedente restano i blocchi interni della camera funeraria, infissi verticalmente nel terreno, e probabilmente alcune delle lastre di copertura, disposte a piattabanda. La ristrutturazione avvenuta in epoca nuragica, attorno al 1600 a.C. comprende, come sempre in questi casi, la realizzazione di una facciata monumentale ad esedra, il rivestimento della camera con un paramento esterno di pietre e la realizzazione di un tumulo di pietra e terra che ricopriva l'intera struttura retrostante alla facciata (è comunque molto probabile che un tumulo fosse presente anche nella tomba più antica).

Monte e S'Ape
Interno della camera sepolcrale
Monte e S'Ape
Veduta laterale dell'esedra
Attualmente la facciata è mancante della grande stele (di cui resta un piccolo frammento non più in posto), che nelle tombe dei giganti sta al centro e costituisce l'ingresso del sepolcro, e delle grandi lastre dell'esedra se ne conservano delle dieci originarie, soltanto sei, alla base delle quali si trova un panchinamento, costruito in un periodo successivo alla ristrutturazione nuragica e utilizzata probabilmente per deporre le offerte. Del tumulo rimangono solo alcune pietre che si dispogono parallelamente al perimetro della tomba e che permettono di calcolare le dimensioni complessive del monumento funebre: 28 m. di lunghezza e circa 6 m. di larghezza.
La tomba, già trafugata dai tombaroli, fu scavata e consolidata nel 1968. La struttura fu riutilizzata anche nelle epoche successive, come mostrano reperti risalenti addirittura al IV secolo d.C.

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