| POZZO
SACRO SA TESTA - OLBIA |
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Accesso
- Percorrere la strada provinciale N°82 da Olbia a Golfo Aranci,
al km.3,3 si trova un cartello che segnala il pozzo sacro,
il quale si trova sulla destra in un area recintata alla quale
si accede da un cancelletto di ferro sempre aperto, superato
il quale si devono percorrere circa 100 m. in un vialetto.
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Descrizione
- Il tempio a pozzo
Sa Testa si presenta in buone condizioni di conservazione
ed è databile ai secoli finali del II millennio a.C.
Anteposto al tempio vero e proprio si trova un grande cortile
circolare (del diametro di 8,30 m.) delimitato da un muro
e caratterizzato dal pavimento lastricato e da una canaletta
di scolo delle acque che lo attraversa per intero. Questo
cortile, sicuramente utilizzato per funzioni cerimoniali,
introduceva al vestibolo del pozzo, che presenta delle panche
lungo le pareti e che dava accesso al vano scalare dal quale
si discendeva alla camera. La scala, uno degli elementi canonici
di questo tipo di santuario, si compone in questo caso di
17 gradini. Nella camera del pozzo, che è coperta da
una tholos (pseudocupola) si trova la sorgente, tutt'ora attiva.
L'intera struttura ha una lunghezza di 17,17 m., mentre la
camera è alta 6,81 m.
Il monumento è stato scavato per la prima volta nel
1938, ma di questi primi scavi non si hanno molte notizie;
successivamente, nel 1969, fu sottoposto ad un intervento
di restauro, durante il quale si rinvennero materiali databili
complessivamente tra l'età nuragica e quella romana.
I reperti, principalmente oggetti votivi deposti nel santuario
dai fedeli, mostrano che il luogo sacro nuragico continuò
ad essere frequentato intensamente sia in età punica
che in età romana.
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| COMPLESSO
NURAGICO CABU ABBAS - OLBIA |
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Accesso
- Dal corso Umberto a Olbia si arriva a piazza Regina Margherita,
da qui si gira a destra in via Porto romano, si supera il
passaggio a livello e si gira a destra in via D'Annunzio.
Al primo semaforo si gira ancora a destra e si percorre il
cavalcavia sopra la ferrovia. Prima di superare un distributore,
si prende una stradina a sinistra, inizialmente asfaltata,
e la si segue fino ad arrivare sulla cima della collina. Il
complesso nuragico si trova a ovest.
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Descrizione
- Il complesso nuragico,
situato sul Monte Cabu Abbas, nella cima denominata Punta
Casteddu, è composto da una grande muraglia e da un
nuraghe monotorre costruito all'interno di essa. La muraglia
ha una circonferenza di circa 250 m. ed è formata da
due paramenti murari, che nel complesso hanno uno spessore
variabile, il quale raggiunge in alcuni punti quasi 5 m. L'altezza
del muro doveva invece superare i 5 m. di altezza. All'interno
dell' area protetta dalla muraglia si accedeva attraverso
due porte, una situata nord-ovest (meglio conservata e con
l'architrave ancora in posto) e una a sud-est.
Il nuraghe situato all'interno, ulteriormente protetto da
altri due muri curvilinei posti tra esso e la muraglia, è
di tipo monotorre. Nel breve corridoio d'accesso si trova
a destra una nicchia, mentre a sinistra il vano scala ricavato
nella muratura che porta alla terrazza superiore e di cui
attualmente restano solo 9 gradini. All'interno della camera,
coperta a tholos come in tutti i nuraghi di questo tipo, si
trova un piccolo pozzo foderato da pietre.
Il sito, scavato negli anni 30', restituì numerosi
reperti, tra cui ceramica e oggetti di bronzo, tra i quali
si segnala la statuina di una donna o di una dea che porta
un'anfora sulla testa, rinvenuta nella nicchia dell'ingresso.
Questo reperto e altri indizi indicano che in una fase tarda,
la fortezza fu probabilmente trasformata in santuario.
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