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Accesso
- Dalla stazione di Golfo Aranci si seguono i binari verso
sud-est per cira 300 metri, sino a che finisce il muro della
stazione; a questo punto a sinistra, dietro un basso recinto
di cemento si troverà il pozzo, che in certi periodi
dell'anno non è molto visibile a causa della vegetazione.
Per visitare l'interno del monumento è necessario un
permesso.
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Descrizione
- Il tempio a pozzo
di Milis, in origine forse uno dei più importanti della
zona, attualmente presenta la parte esterna gravemente danneggiata
dai lavori svolti nell'ottocento per la costruzione della
linea ferroviaria. La parte interna, costruita nel sottosuolo
e comprendente la scalinata e la camera si trova invece praticamente
intatta. La grande scalinata, molto ripida, scende a notevole
profondità ed composta da ben 40 gradini, caso unico
tra i pozzi sacri attualmente conosciuti; è molto stretta
e slanciata, con i gradini leggermente aggettanti verso l'alto
e presenta un soffitto a gradini, come in tutti i templi a
pozzo di tipo classico. Percorrendo la scala si giunge alla
camera del pozzo, dove è ancora attiva la sorgente.
La camera, tutt'ora intatta e alta 9,29 m., ha la pianta circolare
ed è voltata a tholos. Nonostante i danni subiti si
capisce che la parte esterna doveva essere particolarmente
monumentale, anche se è difficile capire esattamente
quale fosse in origine l'aspetto del cortile e dell'area antistante
all'ingresso.
Il monumento risale senz'altro al periodo nuragico classico,
ossia attorno alla metà del II millennio, ma fu utilizzato
anche successivamente, come mostrano tracce di interventi
databili al Medioevo.
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