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TOMBE RUPESTRI PREISTORICHE MOSEDDU - CHEREMULE

Accesso - Da Cheremule si raggiunge la via Vittorio Emanuele e continuando su questa strada si esce dal paese. Percorso circa un kilometro svoltare a destra in corrispondenza di un abbeveratoio, continuare dritti e svoltare poi nella seconda deviazione a sinistra. A questo punto si incontrerà un secondo abbeveratoio dopo il quale si continua dritti sulla strada sterrata fino a raggiungere un ponticcello di cemento su un canale. Da questo punto si potrà vedere a nord ovest uno zoccolo roccioso di calcare, verso cui bisogna dirigersi a piedi, sino al punto in cui i pali elettrici trovano la roccia. Da qui si prosegue per circa 150 m. lungo una stradina che costeggia lo zoccolo e che porta sulla destra dello sperone roccioso, verso il monte Cuccureddu. La Tomba Branca è visibile sulla parete di roccia a sinistra ad un paio di metri d'altezza. Proseguendo per altri 100 m. si trova la Tomba della Cava, situata in un prato paludoso.

Descrizione - La necropoli, che risale al Neolitico Recente (3500-2700 a.C.) è formata da  diciotto domus de janas, alcune delle quali ricche di elementi decorativi, come architravi, scale, ed altro. Alcune delle tombe sono state riutilizzate in epoche posteriori come impianti produttivi, forse destinati alla vinificazione, che in base ai materiali ceramici ritrovati sono stati datati all' età romana tardo-imperiale. La Tomba Branca, che è la più importante è datata al III millennio a.C, si trova isolata sul lato occidentale della piana detta di "Mesu s'Ena". E' una tomba a camere di bella archittetura, che sull'anticella d'ingresso  reca scolpiti a bassorilievo numerosi petroglifi, che rappresentano figure umani danzanti ed altri simboli rituali. Nel costone occidentale sono riconoscibili i segni di una cava di pietra, anch'essa dell'epoca romana, e la tomba detta appunto della Cava per la vicinanza alla cava. La tomba risale, come le altre al Neolitico recente (3500 - 2700 a.C.), ma è stata riutilizzata in età altomedievale, infatti sul lato sinistro della camera sono  scolpite figure antropomorfe, databili forse all' età bizantina, che sembrano rappresentare una cerimonia funebre. Anche in  questa tomba troviamo petroglifi, scolpiti nella parete a sinistra, che rappresentano figure umane molto strane, alte circa 30 cm., con un grande naso, i loro visi ricordano quelli delle pietre menhir ritrovate a Laconi, esposte nel museo del paese.

Tombe rupestri preistoriche Moseddu
Petroglifi nella tomba Branca

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