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| NURAGHE
AGNU, FONTE NURAGICA LI PALADINI E TOMBA DEI GIGANTI DI PASCAREDDHA
- CALANGIANUS |
| Accesso
- Da Tempio si esce sulla S.S. 127 verso Calangianus
e dopo circa cinque chilometri, arrivati al bivio per Nuchis,
che si trova a sinistra, si svolta a destra in una strada
bianca che si trova davanti al bivio, sorpassando i binari.
Dopo la ferrovia si prosegue per circa 600 m., quindi si gira
a sinistra e dopo 200 m.si giunge ad uno stazzo (ricovero
per animali) sulla destra della strada. Vicino ad esso c'è
il Nuraghe Agnu, mentre la Fonte sacra Li Paladini, si trova
a 200 m. di distanza dal nuraghe. Per raggiungere la Tomba
dei Giganti di Pascareddha, seguire il cartello che si trova
lungo la strada dopo la ferrovia e dirigersi a destra proseguendo
per circa 800 m. lungo un sentiero. Oltrepassare il ruscello
Badu Mela sul ponticello di legno, e proseguire per altri
200 m., quindi si troverà la tomba sulla destra, all'interno
di un bosco di querce da sughero. |

Esedra |

Particolare della stele |
Descrizione
- La tomba di giganti di Pascareddha, realizzata in granito,
si trova in buone condizioni di conservazione. Della stele,
ben lavorata, è rimasta solo la parte inferiore, alta più
di due metri, mentre della parte superiore centinata si trovano
dei frammenti sparsi nei dintorni. L'esedra era formata da
lastroni infissi verticalmente nel terreno, dieci per ciascun
lato ed aveva un''ampiezza di m.18,40, mentre oggi delle pietre
originali ne sono visibili solo alcune sulla destra, e una
sulla sinistra. Il corridoio che costituisce la camera funeraria
si presenta quasi intatto, è lungo m.12,5, largo m.0,90, ed
alto m.0,90. I muri laterali sono aggettanti, cioè leggermente
obliqui verso l'interno, e sono formati da grosse pietre.
La camera è coperta da 12 lastroni di pietra disposti a piattabanda
che in origine erano 13, come si deduce dal fatto che manca
la quinta pietra. La tomba è riferibile probabilmente al Bronzo
Medio, tra il XVI e il XIII secolo a.C.
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Interno della camera funeraria |
Il Nuraghe Agnu
è del tipo detto a corridoio, realizzato in granito, con pianta
a ferro di cavallo, in quanto è in parte addossato
alla parete rocciosa. Presenta un monumentale ingresso, orientato
a est e dotato di architrave, da cui si penetra in un corridoio
che era caratterizzato da una porta scorrevole in legno, che
scendeva dall'alto. Sui lati si aprono due corridoi , uno
dei quali porta ad una celletta cupolata, mentre l'altro passa
all'interno dal muro e porta all'esterno, attraverso un passaggio
nella roccia naturale. Il corridoio continua per tutta la
lunghezza del nuraghe e finisce sul muro opposto, sotto la
scala d'accesso al piano superiore, del quale oggi non rimane
quasi nulla di visibile, e sopra il quale si trovava con ogni
probabilità un terrazzo.
La Fonte di li Paladini, ancora attiva, è costruita interamente
con blocchi di granito, e presenta la celletta interna chiusa
a semicupola; sull'ingresso ha invece una grande pietra con
incisa una canaletta per lo scolo dell'acqua. Nel complesso
non ha le caratteristiche di un edificio sacro, ma piuttosto
di una fonte usata per le esigenze quotidiane degli abitanti
del complesso abitativo legato al Nuraghe Agnu, e degli altri
insediamenti nuragici del Monte Agnu. |
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