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| TEMPIETTO
NURAGICO MALCHITTU - ARZACHENA |
| Accesso
- Da Arzachena prendere la s.s.125 per Olbia. Dopo 600 m.
dall'uscita del paese si troverà da un lato della strada
il parcheggio e la biglietteria della società che gestisce
i siti archeologici di Arzachena, mentre dall'altra il nuraghe
Albucciu. Lasciata l'auto nel parcheggio si prende, seguendo
le indicazioni, un sentiero a sinistra che bisogna percorrerre
per circa 1,5 km fino ad arrivare al tempietto.
Il sito è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19.
Il prezzo del biglietto è di 2,50 Euro. |
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| Descrizione
- Questo monumento seppur
inquadrabile nella categoria dei templi nuragici a megaron,
presenta una pianta irregolare che lo differenzia dagli esempi
più canonici del tipo, con pareti rigidamente rettilinee
su tutti i lati e prolungamento sia anteriore che posteriore
delle pareti lunghe. Il tempio di Malchittu infatti presenta
il retro absidato e una delle ante della facciata appena curva
verso l'interno. Queste differenze potrebbero essere parzialmente
spiegabili con l'asperità del terreno sui sorge il
tempio, in parte forse con l'arcaicità di questo monumento,
che si può datare nel periodo compreso tra il XVI e
il XIV secolo a.C. (Bronzo Medio).
Il tempio è costruito interamente con blocchi di granito
di forma per lo più irregolare. L'ingresso, preceduto
dal vestibolo formato dal prolungamento dei lati lunghi, presenta
un piatto architrave sormontato da una finestrella di scarico
inqudrata da blocchi di piccole dimensioni. |

Il vestibolo e l'ingresso |

Interno: ingresso e nicchia |
| Da qui si accede
direttamente alla cella, lunga 8 m. e larga 4, caratterizzata
dalla presenza di quattro nicchie nelle pareti lughe e da un
bancone alto un metro nella parete di fondo, tutti arredi fissi
che presumibilmente servivano a contenere sia oggetti necessari
all'esecuzione dei rituali, sia, nel caso del bancone, le offerte
dei fedeli, come sembrerebbero suggerire i ritrovamenti che
qui sono stati fatti, tra cui resti di sacrifici bruciati, tracce
di un focolare e reperti ceramici nuragici. Le pareti lunghe
sono leggermente aggettanti verso l'interno, cosa che doveva
facilitare la copertura dell'edificio, realizzata verosimilmente
con elementi lignei e frasche. |
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