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| TOMBA
DEI GIGANTI CODDU VECCHIU E NURAGHE LA PRISCIONA - ARZACHENA |
| Accesso
- Da Arzachena si prende la strada per Calangianus s.s.427,
dopo 3km si gira a destra verso Luogosanto, si percorrono
1,8 km e si svolta a sinistra nella strada per Capichera.
Dopo poche centinaia di metri si prende un sentiero a destra
da percorrere a piedi, che porta poco dopo, davanti alla tomba.
A 600 m. di distanza, in direzione sud-est, si trova il grande
nuraghe "La Prisciona". L'accesso ai siti è
segnalato da cartelli turistici. Il sito è visitabile
tutti i giorni dalle 9 alle 19, il prezzo del biglietto è
di 2,50 euro. |

Veduta dell'esedra con al centro la stele |

La stele |
| Descrizione
- Questa tomba nuragica
ha un'origine molto antica, risalente circa al 2500a.C., con
riferimento alla Cultura di Monte Claro. In origine era
un'allèe couverte (un dolmen a corridoio), che si può ancora
vedere in quanto costituisce il corridoio interno, lungo 10
m., che si trova al centro della tomba. Il dolmen era
formato da lastre disposte verticalmente sopra una pavimentazione
lastricata in granito, sormontate da altre lastre di pietra
poste in orizzontale (a piattabanda), tutto l'insieme era
poi coperto di piccoli ciottoli.
La tomba venne poi riutilizzata da popolazioni della cultura
di Bonannaro intorno al 1800 a.C. e infine ricostruita dai
nuragici dopo il 1600 a.C.. In età nuragica venne aggiunta
la stele e l'esedra, la piccola anticamera posta tra la parte
antica e la stele, e venne rifatta la muratura esterna. La
stele, alta m.4,40 e larga alla base m.1,90, è la più
alta della Sardegna ed è formata da due pietre sovrapposte,
incastrate con appositi incavi. Sia la parte inferiore che
quella superiore sono finemente lavorate e incorniciate da
uno spesso listello. La tomba di Coddu Vecchiu è una
delle meglio conservate della zona. |
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La camera sepolcrale vista dal retro |

Interno della camera sepolcrale |
Il nuraghe La Prisciona,
forse l'unico nuraghe di tipo classico presente in Gallura,
sorge su un'altura in posizione dominante sulla piana di Arzachena.
Si tratta di un complesso nuragico formato da un nuraghe complesso
trilobato circondato da un villaggio di capanne. Il nuraghe
è composto da una torre centrale, il mastio, e da due
torri secondarie uniti fra loro da un antemurale. La torre centrale
presenta la classica tipologia dei nuraghi a tholos, cioè
forma troncoconica e copertura a pseudocupola, ed è formata
da due piani sovrapposti, il secondo dei quali si raggiunge
attraverso la scala ricavata nella muratura. All'interno della
struttura, nel cortile si trova un pozzo profondo sette metri
che permetteva agli abitanti di rifornirsi di acqua e che sicuramente
è stato alla base della scelta del luogo per l'edificazione
del nuraghe.
Il nuraghe era poi collegato e protetto da un ulteriore cinta
muraria con altre torri di cui oggi restano scarse tracce.
Le indagini di superficie svolte nel sito hanno permesso di
datare l'insediamento al periodo nuragico medio (metà
II millennio a.C.) in base ai frammenti ceramici rinvenuti,
relativi principalmente a oggetti di uso quotidiano. Attualmente
sono in corso degli scavi per cui il sito non è visitabile. |
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