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DOMUS DE JANAS SOS FURRIGHESOS - ANELA

Accesso - Dalla s.s 131 si esce al bivio per Mores, al km. 178,900, si oltrepassa il paese, e dopo circa 1 km. si svolta per Bono. Dopo 11,5 km. si trova il bivio a sinistra per Nughedu S. Nicolò, si imbocca e poco dopo si vede il primo cartello per il sito archeologico. Attenzione: il secondo cartello indicatore si trova 200 m. dopo la stradina a destra che porta alle Domus de janas. Si percorre questa strada bianca per circa 3 km., oltrepassando diversi cancelli che bisogna aprire e richiudere, sino ad arrivare alla fine della strada ad una azienda zootecnica di vacche da latte. Se arrivate al mattino troverete il proprietario che vi farà passare attraverso l'azienda, e vi darà le indicazioni per arrivare al sito archeologico, il quale non è molto visibile in quanto la zona non è stata disboscata da circa 15 anni. Se si trova l'azienda zootecnica chiusa, andando a destra della strada si trova uno strapiombo dal quale si possono vedere le Domus de Janas dall'alto, e con un pò di difficoltà si può provare a discenderlo.

Sos Furrighesos

Descrizione - La necropoli è composta da 20 tombe, sette delle quali decorate con basso rilievi rituali raffiguranti protomi taurine e false-porte. Altre sei presentano ancora tracce della pittura rossa che originariamente ricopriva le pareti. I particolari architettonici di queste tombe, come i pilastri, gli architravi e le lesene, scolpiti nella roccia, le rendevano simili alle case abitate in vita. La necropoli è attribuita alle popolazioni della Cultura di San Michele, che la utilizzarono tra il 3000 e il 2300 a.C. circa. In seguito vennero riutilizzate da quasi tutte le altre culture che si sono succedute prima dell'avvento della civiltà nuragica. Ad esempio nella 2° tomba, sono presenti incisioni dell'ultima fase delle domus de janas, quella della Cultura di Filigosa, datata tra il 2500 e il 2000 a.C. . Una tomba, detta "Tomba del Re ", reca scolpita all'esterno una stele-porta, come quelle delle Tombe dei giganti, ed è stata datata alla Fase I del Nuragico, durante il Bronzo Antico, tra il 1800 e il 1500 a.C. Gli ingressi di quasi tutte le tombe sono rialzati rispetto al terreno e ad alcune si accede mediante dei gradini scavati nella roccia.


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