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Accesso
- Da Sorradile si esce verso Tadasuni,
Boroneddu e Ghilarza e poco prima di arrivare al ponte sul
Lago si troverà un incrocio dove bisogna svoltare a destra,
percorrere un breve tratto e girare subito a sinistra: si
arriverà così sulla riva del Lago. Si va avanti sin dove è
possibile poi si lascia l'auto e si prosegue a piedi, dirigendosi
verso est si troveranno i Nuraghi Iscòva, Perdu Mannu e Bentòsu;
mentre dirigendosi verso ovest si possono vedere i Nuraghi
Pajolu, Biùgias Pilicas e Aurù, Songhe e Su Pranu. Dirigendosi
verso sinistra a sud- ovest dal luogo d'arrivo lungo l'antica
riva sinistra del Tirso, si possono vedere altri cinque nuraghi
e tre tombe di giganti molto diverse tra loro.
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Descrizione
- Tutti questi nuraghi si possono vedere
solo in un periodo dell'anno, dalla primavera inoltrata all'autunno,
cioè quando il lago in parte si prosciuga. Si individuano
anche a grandi distanze perchè il terreno è pianeggiante e
sgombro dalla vegetazione. Essi si presentano di colore uniforme
al terreno e ciò è causato dal limo che si deposita con il
prosciugamento dell'acqua; alcuni purtroppo sono stati smantellati
all'inizio dell'Ottocento per costruire muretti a secco, e
conservano solo pochi filari di pietre, altri invece sono
abbastanza integri e presentano recinti intorno alla torre.
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