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| PAULILATINO
- TOMBE DEI GIGANTI DI PERDU PES E BIDIL' E PIRA |
| Accesso
- Da Paulilatino si esce
sulla Strada Provinciale per Santulussurgiu e dopo 2,9 km,
prima di una curva a destra, si svolta a sinistra su una strada
sterrata, a fianco di un cancello. Si prosegue per circa 300
m. sino a trovare una casa sulla sinistra. A destra della
casa si trova una rete, dalla quale si accede a un uliveto.
Entrati nel terreno si prosegue a piedi verso destra fino
a un rudere di pietra. Proseguendo ancora per qualche decina
di metri si trova infine la tomba di Perdu Pes, indicata da
un cartello.
Se si prosegue per 800 m sulla strada per Santulussurgiu,
si troverà un' altra stradina sulla sinistra dove si
continua per circa 1,5 km. fino ad arrivare di fronte a un
cancello di ferro. Si gira poi a sinistra e si continua per
100 m. sino a che la strada si allarga e si può parcheggiare
l'auto. Si prosegue a piedi, scavalcando il muretto di destra
e dirigendosi verso sinistra. Dopo 50 metri circa si arriva
alla Tomba dei Giganti di Bidil' e Pira. |

Perdu Pes: betilo trasformato in vasca |

Perdu Pes: uno dei tre betili |
| Descrizione
- La tomba dei giganti
di Perdu Pes attualmente non si trova in buono stato di conservazione.
Nella posizione originaria si possono vedere attualmente solo
alcuni blocchi della camera funeraria e dell'esedra, mentre
un gran numero di pietre lavorate appartenti alla tomba sono
parzialmente visibili, riutilizzate nei vicini muretti a secco.
Tra di essi anche un grosso blocco di forma semicircolare
appartenente all'abside della tomba. Molto interessanti sono
i tre betili di forma tronco-conica, alti circa un metro e
mezzo con un diametro di circa 60-80 cm, che si trovano sul
fianco destro della tomba. Il betilo centrale, in un epoca
imprecisata è stato rovesciato e trasformato in vasca.
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Tomba dei giganti Bidil'e Pira |
Anche
la Tomba dei Giganti Bidil' e Pira non presenta buone condizioni
di conservazione. Tuttavia è possibile vedere nella
posizione originaria la grande stele, di cui si conserva la
sola parte inferiore, a forma trapezoidale, mentre manca il
coronamento centinato di cui è possibile vedere un
frammento crollato all'interno della camera. Dell'esedra non
si conserva invece praticamente nulla. La camera funeraria,
anch'essa mal conservata, è costruita con lastra infisse
verticalmente nel terreno ed era coperta a piattabanda, come
mostrano alcune lastre di copertura ancora in posto nella
parte terminale. A giudicare dai resti sia della camera che
della stele, la tomba doveva raggiungere notevoli dimensioni.
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