| PAULILATINO
- NURAGHE LUGHERRAS |
| Accesso
- Dalla S.S. 131 si esce per Paulilatino e prima di arrivare
in paese si prende la S.P.11 per Bonarcado. Dopo circa 6 km.
si vedrà sulla destra della strada un cartello per
i nuraghi Lugherras e Battizzone. Si continua in auto sulla
strada sterrata per circa 1,5 km, fino a trovare il nuraghe,
all'interno di un terreno recintato, alla sinistra della strada.
Per entrare occorre scavalcare il muretto a secco. |

Nuraghe Lugherras |

Il cortile: a sinistra l'ingresso del mastio |
| Descrizione
- Il nuraghe, di tipo
complesso, è formato da tre parti costruite in diversi
periodi: il mastio la cui fase costruttiva è riferibile
al 1000 a.C. circa, il bastione quadrilobato con il cortile,
che fu costruito tra il IX e il VII secolo a.C., e l'antemurale
con le quattro torri esterne che furono innalzate tra il VII
e il VI secolo a.C. L'antemurale è un pò difficile
da individuare in quanto è ridotto al solo filare di
base, mentre le quattro torri sono praticamente crollate,
in parte interrate e coperte da vegetazione. Il nuraghe, invece,
di tipo "a tancato", è in discrete condizioni.
A sinistra dell'ingresso troviamo la torre esterna di grandi
dimensioni, a pianta ellittica, che in origine era coperta
a tholos (oggi in buona parte crollata), all'interno della
quale troviamo l'imbocco di una scala, quasi del tutto crollata,
che portava al terrazzo. Questa torre è collegata tramite
due porte, una delle quali impraticabile, al cortile semicircolare,
il cui bastione presenta ancora un'altezza massima di 6 m.
Dal cortile si può entrare nel mastio, in buone condizioni
di conservazione; nel breve corridoio d'ingresso troviamo
a sinistra la scala che portava al piano superiore, oggi crollato,
e a destra una nicchia; all'interno della camera possiamo
ammirare la bellissima volta a tholos, ancora perfettamente
conservata, e due profonde nicchie ricavate nella muratura,
una delle quali forma quasi una piccola camera.
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Interno della torre centrale |

Una delle torri laterali e sullo sfondola torre centrale |
Nel cortile, sulla sinistra dell'ingresso
troviamo un pozzo per l'acqua con un diametro di circa mezzo
metro e profondo più di 10 m., oggi coperto da un masso.
Dal cortile si accedeva anche, tramite due lunghi corridoio
coperti, alle torri laterali, delle quali quella a sinistra
dell'ingresso del mastio è crollata. Il corridoio di
destra è invece ben conservato e si può percorrere
fino a reggiungere la torre, parzialmente crollata e interrata
sul lato esterno; si pensa che un'apparente nicchia situata
nella parte opposta all'ingresso della torre, possa essere in
realtà l'inizio di un altro corridoio che portava alla
torre più lontana del trilobo, che attualmente non è
praticabile.
Tutto intorno si trovano i resti di un villaggio nuragico, formato
da capanne circolari.
Questo nuraghe fu abitato dai nuragici sino al periodo Punico,
fine del VI o agli inizi del V secolo a.C, quando cadde in mano
ai Cartaginesi che cercarono di distruggerlo, ma che in seguito
lo trasformarono in tempio. Durante la successiva dominazione
romana il nuraghe mantenne questa funzione, sulla cima della
torre centrale infatti era posizionato un piccolo tempio dedicato
a Demetra, la dea della rinascita, di cui ora non si trova quasi
più traccia, anche se in questo luogo sono state trovate
tantissime lucerne votive di epoca romana, e da questi ritrovamenti,
avvenuti diversi secoli addietro, il nuraghe prese l'attuale
nome, Lugherras. |

Pianta del nuraghe Lugherras |
| Latitudine: 40.097911
N - Longitudine: 8.713860 E |
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