| VILLAGGIO
NURAGICO ABINI - TETI |
| Accesso
- Da Teti uscire dal paese attraversando la via Abini. Percorrere
circa 10 km, sino a trovare una deviazione sulla sinistra,
con un cartello che indica il sito archeologico di Abini.
Presa questa deviazione, percorrere circa 2 Km, fino ad arrivare
ad uno spiazzo, davanti al cancello dell'Azienda agrituristica
Abini. Qui si parcheggia, e si prosegue a piedi su un sentiero,
dopo aver oltrepassato un piccolo cancello di legno sulla
sinistra. |

Capanna delle riunioni |

Concio lavorato |
| Descrizione
- Il villaggio di Abini
è uno dei cosiddetti villaggi-santuari, un luogo sacro
dove verosimilmente si incontravano gli abitanti di diversi
villaggi del circondario in occasione di festività religiose
comuni. L'importanza del sito dal punto di vista religioso è
testimoniata dal ritrovamento di numerosissimi bronzetti votivi
tardo-nuragici, databili a partire dal IX-VIII secolo, oggi
in gran parte conservati al Museo di Cagliari. Il villaggio
è formato da numerose capanne circolari, oggi in parte
interrate e nascoste dalla vegetazione. Di notevole interesse
è la grande capanna delle riunioni, ben conservata in
elevato (i muri hanno un'altezza di circa 2 m), dotata di panche
addossate ai muri e di altre infrastrutture. All'interno si
può anche osservate la presenza di numerosi conci lavorati,
come quelli cosiddetti "a T" e quelli dotati di coppelle
circolari, probabilmente utilizzati per la deposizione delle
offerte votive. |
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Ingresso della capanna delle riunioni
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| VILLAGGIO
NURAGICO S'URBALE - TETI |
| Accesso
- Da Teti prendere la strada per Austis-Sorgono, e dopo
poche centinaia di metri dall'uscita del paese, si trova sulla
destra una strada bianca, all'imbocco della quale si trova un
cartello che segnala il sito; dopo averla percorsa tutta, si
giunge all'area archeologica. |
| Descrizione
- Questo villaggio nuragico,
databile al periodo del Bronzo Medio, è costituito da numerose
capanne, costruite con una tecnica diversa dagli altri villaggi
conosciuti, infatti i muri delle capanne portano tracce di sughero
e di argilla usati come isolante. Al Museo Archeologico di Teti
si può vedere la ricostruzione di una di queste capanne con
focolare centrale e ripostigli in pietra realizzati con lastre
di pietra infisse nel terreno. Le capanne sono pavimentate con
lastroni di pietra ancora visibili, e ciò dimostra, insieme
ai materiali isolanti impiegati nella costruzione delle abitazioni,
l'alto grado di tecnica costruttiva raggiunto dai nuragici. |
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