| Accesso
- Da Sorgono si esce sulla strada per Atzara e dopo
km.2,7 si svolta a destra per Ortueri nella S.S. 388,
seguendo l'indicazione per il Santuario di San Mauro,
che si vedrà sulla destra della strada dopo circa
5 Km. Superato il Santuario, si procede ancora sulla
S.S. 388 per meno di un chilometro fino al bivio per
Austis, subito dopo il quale si trova, sulla destra,
l'area archeologica di Biru e' Concas, indicata da un
cartello. |
| Descrizione
- Il sito di Biru
e'Concas, si estende su una vasta area dominata da una
collinetta, nella quale recenti scoperte hanno messo
in luce uno dei più straordinari raggruppamenti
di menhir di tutta la Sardegna. Le indagini hanno individuato
nel sito tracce di frequentanzione umana risalenti al
periodo compreso tra il Neolitico Recente (3300-2700
a.C.) e l'Eneolitico (2700-1700).
Le testimonianze più monumentali sono rappresentate
dai numerosissimi menhir ancora oggi presenti nel sito,
disposti in vari modi: singoli, in coppia, in triadi,
in spettacolari allineamenti formati anche da 20 menhir,
e in circoli. Ovunque passeggiando nel sito si possono
notare menhir rovesciati a terra, interi o in frammenti,
a testimoniare il fatto che la monumentalità
del sito doveva essere ancora maggiore di quello che
appare oggi. Il rinvenimento di menhir antropomorfi
o statue-menhir, cioè monoliti scolpiti in forma
umana, accanto ai più numerosi e semplici menhir
protoantropomorfi, molti dei quali sono comunque finemente
sagomati, permette di mettere in relazione la tradizione
scultorea del sito con quella del vicino territorio
di Laconi, che finora ha restituito in Sardegna il maggior
numero di statue menhir. Tutto sembra indicare il sito
di Biru e'Concas come un importante luogo di culto dell'Età
del Rame, forse dedicato agli antenati defunti eroizzati. |