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| SANTUARIO
NURAGICO SANTA VITTORIA - SERRI |
| Accesso
- Dall'ingresso del paese di Serri si trovano le indicazioni
per raggiungere la giara dove è ubicato il santuario nuragico,
distante circa 4 km. dal centro abitato. L'area attualmente
è gestita da un gruppo di volontari che accompagnano i visitatori
lungo il percorso archeologico.
Il prezzo del biglietto è 4 euro l'intero, 3 euro il
ridotto e comprende la visita guidata.
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Ingresso della casa del capo |

Recinto dell'ascia bipenne |
| Descrizione
- Questo complesso nuragico
della fine del II millennio a.C. che copre un'area di quattro
ettari, si compone di diversi settori. Il grande recinto detto
"delle riunioni" è formato da cinque grandi capanne,
di cui tre circolari (recinto dell'ascia bipenne, recinto
con sedile, e fonderia) e due quadrate (casa del focolare
e cucina), e da un'insieme di piccole stanze addossate al
muro di cinta che lo racchiude tutto. |
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Esterno
ed interno del Pozzo Sacro |
| Al
di fuori del recinto delle riunioni si trova un'altra grande
capanna chiamata "dell'altarino" e più avanti la
cosiddetta "casa del capo", la capanna più rifinita,
che probabilmente era un tempio. Oltre una cortina di pietre,
procedendo verso la chiesa, si trova il tempio a pozzo, che
presenta pianta a buco di serratura, è costruito in
basalto nero, ed ha un diametro di 2 m. , ed una profondità
di 3 m. ; la cupola che lo copriva all'esterno doveva essere
alta almeno 2 o 3 m. dal piano di terra, ed era sicuramente
costruita in due colori, bianco e nero, come indicano i ritrovamenti
effettuati nei dintorni, tra i quali conci lavorati, fregi,
e due protomi taurine in calcare bianco, appartenenti all'edificio
sopra al pozzo. |

Recinto di Giustizia |
| Vicino
al pozzo, troviamo il tempio rettangolare contornato da tre
capanne circolari, e più avanti la chiesetta di Santa Vittoria,
costruita sopra i resti di un nuraghe a corridoio di tipo
arcaico. Un'altro nuraghe (la torre con feritoie) si trova
a fianco del tempio rettangolare. Questi ultimi elementi sono
situati all'interno di un recinto sacrale formato da un muro
e da una profonda trincea, e proprio in questa zona del sito
sono stati ritrovati i reperti più famosi di Santa Vittoria:
i bronzetti del capo tribù, e della madre col bimbo in braccio,
poi frammenti di modellini di nuraghi in pietra, punte di
giavellotti, pugnali in bronzo, ciondoli d'ambra. Distanti
sia dal recinto delle riunioni sia dal recinto sacrale si
trovano altre capanne. Nei dintorni dell'ingresso troviamo
un'altro complesso formato principalmente da abitazioni, ma
anche da edifici aventi diverse funzioni, tra i quali la capanna
più grande di tutto il sito, chiamata "Curia" e
il cosiddetto Recinto di Giustizia. La Curia, che ha un diametro
interno di 11 m. con muri spessi circa 2 m., probabilmente
era un edificio pubblico per le riunioni della comunità ed
è dotata di sedili lungo il muro interno, sopra i quali c'è
una corona di pietre infisse orizzontalmente nel muro ad una
altezza di circa due metri; all'interno si trova anche una
vasca di calcare, con a fianco un betilo conico, intorno al
quale sono stati trovati innumerevoli resti di animali sacrificati,
ed anche statuine rappresentanti gli stessi animali. Altro
particolare ritrovamento in questo luogo è un candelabro bronzeo
cipriota dell'VIII secolo a.C. Vicino alla Curia c'è il
"Recinto di Giustizia" dove si suppone si tenessero
i giudizi degli dei, mediante ordalia. Le capanne più importanti
erano coperte da volte a tholos, come testimonia l'inclinazione
delle pareti all'interno. |
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