| Accesso
- Si percorre la S.S.125 fino al valico di Genna Cruxi (Km
177.500), si risale quindi in senso orario Punta Is Gruttas
fino a raggiungere l'altipiano di Campu Oddeu. Si giunge ad
un bivio, dove si gira a sinistra seguendo l'indicazione Fennau-Televai-Lattorbè.
Da qui si prosegue, sempre sulla strada principale, fino ad
arrivare a un ponte in precarie condizioni ma comunque transitabile,
dopo il quale termina la strada asfaltata. Subito dopo si
incontra un altro ponte, oltre il quale si vedrà sulla
destra una costruzione in muratura in prossimità della
quale comincia una strada. Dal primo bivio fino a questo punto
la distanza è di 6,7 km. Presa la strada sulla destra,
dopo 600 m si attraversa un ponticello oltre il quale si trova
un abbeveratoio. Sempre proseguendo dopo 1 km si giunge alle
tombe dei giganti. A circa 500 m. si trova il Nuraghe Perdeballa,
ben visibile dalle tombe. La strada non è percorribile
fino alla fine in auto, il tragitto da compiere a piedi è
di circa 500 m. |
| Descrizione
- Le due tombe dei giganti
sorgono, a poca distanza l'una dall'altra, su una piattaforma
rocciosa, che ha fornito anche il materiale da costruzione.
In entrambi i casi si tratta di tombe costruite con la tecnica
a filari: sia l'esedra che la camera funeraria sono costruite
con blocchi di pietra squadrati disposti a filari sovrapposti.
L'ingresso di entrambe le tombe era costituito da due grossi
blocchi rettangolari probabilmente sormontati da un architrave,
di cui oggi non resta però traccia, e da un'altro grosso
blocco scolpito con fregio a dentelli, che nel caso della
tomba maggiore, è ancora oggi ben visibile, ma non
più nella posizione originaria, davanti alla tomba
sulla sinistra. Entrambe le tombe si conservano in elevato
per due-tre filari, la tomba più grande presenta anche
la lastra di fondo nella camera. Da notare anche la pavimentazione
delle camere funerarie, in buono stato di conservazione. Il
sito è stato interessato da una campagna di scavo e
da interventi di sistemazione dell'area, conclusisi nel 2002.
Alle spalle delle tombe è visibile maestoso il torrione
di Monte Novo San Giovanni.
Il nuraghe Perdeballa è un nuraghe complesso, arroccato
su uno sperone roccioso e composto da diverse torri, costruite
adattando la pianta del nuraghe alla conformazione della roccia.
Gran parte delle torri e dei bastioni sono crollati, rendendo
difficile la lettura del monumento. In cima alla collina,
su una sorta di terrazzamento si trova la torre meglio conservata,
il cui interno è parzialmente ostruito dai crolli.
Anche il nuraghe Perdeballa è stato scavato nel corso
dell'intervento del 2001-2002. |