| Accesso
- Dal centro di Osini seguire le indicazioni per la Scala
di San Giorgio e procedere in salita fino ad arrivare a questa
stretta gola, che si attraversa in auto nella sua interezza
fino ad arrivare ad un bivio, dove si svolta a destra seguendo
le indicazioni per il nuraghe Serbissi. Si procede lungo la
stretta stradina asfaltata fino al termine di questa, dove
cominciano due strade bianche. Prendere la strada di destra,
seguendo le indicazioni e procedere per 3 km, restando sempre
sulla strada principale, fino a giungere ai piedi dell'altura
dove sorge il nuraghe. Procedere a piedi in salita lungo il
sentiero, dove un cartello indica l'ingresso della grotta,
fino ad arrivare al complesso nuragico. |
| Descrizione
- Il complesso
nuragico di Serbissi è collocato a quota 963 m. s.l.m., sull'altopiano
calcareo di Taccu, e una delle sue particolarità è di essere
stato costruito sopra una grande grotta, accessibile da due
entrate distinte, una collocata a est e l'altra a ovest. La
grotta, formata da due grandi sale di forma più o meno
circolare collegate da un corridoio, è stata oggetto
di indagini archeologiche preliminari che hanno confermato
una frequentazione e un uso in età nuragica, quasi
certamente come magazzino per le derrate alimentari, mentre
appare molto probabile una frequentazione in epoca prenuragica.
Il complesso nuragico è formato da quattro torri, inglobate
in un poderoso bastione e collegate all'interno della struttura
da uno stretto corridoio (vano D). Le torri sono state probabilmente
costruite in diverse fasi edilizie, nella prima delle quali
fu realizzata la torre centrale (P), ancora ben conservata,
con un'altezza residua di 6,30 m. Questa torre si compone
di due piani, in quello inferiore la camera presenta la copertura
a tholos ancora intatta e una nicchia ogivale nella parete
sinistra, la camera del piano superiore è invece quasi
del tutto crollata, ma è comunque raggungibile tramite
il vano scala che si apre a sinistra del corridoio d'ingresso.
In una seconda fase fu costruita la torre B, situata a sud,
caratterizzata dalla presenza di quattro feritoie nella parte
inferiore, ed interessata da un ampio intervento di restauro
reso necessario dalle condizioni di conservazione precarie
in cui questa parte del monumento si trovava. Nella terza
fase fu costruito il grande bastione che ingloba tutta la
costruzione, assieme alle torri A a nord, C a ovest, caratterizzata
da otto feritoie e al corridoio D, che collega gli ingressi
di tutte le torri. Ad una fase ancora successiva appartengono
le capanne circolari che sorgono attorno al nuraghe, alcune
delle quali, di dimensioni considerevoli, sono state oggetto
di indagini archeologiche. La cronologia del complesso nuragico
va dal Bronzo Medio al Bronzo Recente (secoli XVII-XII a.C.).
Il sito è particolarmente suggestivo anche grazie alla
sua posizione dominante rispetto alle alture circostanti.
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