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VILLAGGIO NURAGICO E INSEDIAMENTO ROMANO DI S. EFIS - ORUNE

Accesso - Da Orune si prende la S.S. 389 Nuoro-Bitti in direzione Nuoro. Al Km 81,900 si gira a destra e subito dopo si svolta di nuovo a destra in una stradina bianca che si addentra in un boschetto di lecci. Percorsi circa 800 m si arriva al termine della strada, in corrispondenza dell'ingresso dell'area archeologica. L'area è attualmente in corso di scavo per cui potrebbe essere non accessibile nei periodi non interessati dai lavori.
Per informazioni rivolgersi alla cooperativa L.A.R.Co., (Tel.0784-276716 - email: larco@tiscalinet.it ).

Sant'Efis
Sant'Efisio
Strutture di età romana imperiale sovrapposte all'abitato di epoca nuragica

Descrizione - Il complesso archeologico di S.Efis è formato da un nuraghe, da un vasto villaggio nuragico, solo in parte interessato dalle indagini archeologiche e da un insediamento romano di epoca imperiale, sovrapposto all'abitato nuragico. Il nuraghe, purtroppo gravemente compromesso da scavi clandestini, è di tipo complesso, formato da una torre centrale, a cui si accedeva tramite una stretta scala, e da altre tre torri. La struttura, originariamente circondata da un antemurale di cui si conserva una piccola parte, è costruita su un affioramento di roccia granitica di forma irregolare a cui le murature si adattano.
Il villaggio nuragico, che si estendeva per circa 50 ettari nell'area circostante al nuraghe, era formato da capanne a pianta circolare, interiormente suddivise in vari ambienti. Gli scavi condotti in alcuni di esse hanno riportato alla luce oggetti di uso quotidiano, databili in un arco di tempo compreso tra il Bronzo Medio e la prima Età del Ferro (1500-800 a.C.), cosa che mostra come il villaggio fu occupato per circa sette secoli senza soluzione di continuità.
Molto importante, come evidenziato in particolare dalle campagne di scavo degli ultimi anni, è anche l'insediamento che in epoca romana imperiale si sovrappone all'antico abitato nuragico. Gli scavi hanno portato alla luce abitazioni a pianta quadrangolare costruite con muri a secco, alcuni dei quali conservano un notevole elevato. Tra i reperti più frequenti vi sono frammenti di ceramica da conservazione e di ceramica sigillata chiara, e un gran numero di tegole. Molto interessante è anche un grande edificio a pianta rettangolare dotato di spesse murature, probabilmente un edificio pubblico o un tempio. L' interno è scavato solo parzialmente, ed è caratterizzato da uno spesso intonaco bianco e dalla presenza di due nicchie rettangolari sul lato breve.

Sant'Efis

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