| Accesso
- All'ingresso del paese se si proviene da sud, si trova
a sinistra della strada la deviazione che porta fino
al nuraghe Nolza, in corrispondenza di uno spiazzo con
un distributore di benzina. Procedere su questa strada
per circa 8 km., seguendo le indicazioni, fino a giungere
alla sommità della collina dove si trova il nuraghe.
Il nuraghe è aperto tutti i giorni dalle 10 alle
18. Il prezzo del biglietto è 2 Euro. |
| Descrizione
- Il nuraghe Nolza
è un grande nuraghe a pianta quadrilobata, formato
da quattro torri angolari unite da bastioni rettilinei
e da una torre centrale, che conserva ancora un'altezza
di 13 metri. Le indagini archeologiche, cominciate nel
1994 e ancora in corso, hanno permesso di distinguere
diverse fasi costruttive, caratterizzate da rimaneggiamenti
e adattamenti. In una prima fase, attorno al XIV secolo,
il nuraghe fu costruito in scisto locale, materiale
di cui è fatta ancora oggi la torre centrale
e due delle torri angolari. Intorno al XII secolo, forse
in seguito a un deterioramento di alcune delle strutture
in scisto, due delle torri furono demolite e ricostruite
utilizzando grossi blocchi in porfido provenienti da
una cava a circa 3 km di distanza mentre l'ingresso
pricipale fu spostato dal lato est al lato ovest.
Dall'ingresso si accede ad una scala che permette sia
di entrare nella torre sud-ovest sia di salire fino
al cortile superiore. In questo cortile si apre l'ingresso
del piano superiore della torre centrale, perfettamente
conservato eccetto gli ultimi blocchi che chiudevano
la tholos, mentre il piano inferiore era forse raggiungibile
dalla torre nord-ovest, attualmente ancora ingombra
di crolli. Sempre dal cortile, tramite una stretta e
ripida scala era anche possibile scendere nella torre
sud-est. Dalla camera superiore della torre centrale
e dal cortile provengono materiali, soprattutto ceramica
da mensa e da cucina, databili al XII sec. a.C.
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In origine le torri del
nuraghe dovevano raggiungere un'altezza di almeno 16 metri,
a giudicare dai materiali di crollo rinvenuti all'interno,
costituiti principalmente da blocchi di trachite ben lavorati
che appartenevano alle parti alte della costruzione, oggi
sistemati sul terreno a poca distanza dal nuraghe.
La frequentazione del sito risale all'inizio del Bronzo
Medio (XVI-XV secolo a.C.), quando c'era solo un villaggio
di capanne, di cui si vedono i resti in superficie ma
che non è ancora stato indagato in modo approfondito. |