| Accesso
- Da Mamoiada seguire le indicazioni per la strada a
scorrimento veloce, S.S 389. All'uscita del paese, sulla
sinistra sono visibili le indicazioni per il monumento,
che si trova all'interno del cortile del Bed & Breakfast
"Sa Perda Pinta".
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| Descrizione
- La stele di
Boeli, detta anche sa Perda Pintà è una
grossa lastra di pietra di forma irregolare con sommità
centinata che presenta la particolarità di essere
decorata con motivi incisi nella faccia pricipale. Vi
sono rappresentati cerchi concentrici di varie dimensioni
disposti in modo sparso e tutti attraversati per metà
da un'asta che parte dal centro e termina con una curva
al di fuori del cerchio più ampio, e coppelle
di piccole dimensioni. Questi simboli, che conferiscono
al monumento una valenza sacrale e magica, hanno probabilmente
un significato che può essere messo in relazione
con culti incentrati sulla fertilità e sul ciclo
di morte e rinascita della natura e delle stagioni,
tipici della religiosità delle popolazioni di
età Neolitica, età in cui il monumento
fu eretto. Gli unici confronti che esistono in Sardegna
per questa stele provengono tutti dai dintorni di Mamoiada
e sono costituiti da frammenti di stele che presentano
simboli molto simili anche se non identici. In ambito
europeo tali simboli si trovano anche su monumenti rinvenuti
in Irlanda, in Scozia, in Inghilterra, e in Francia
Settentrionale, mostrando che in età Neolitica
la circolazione di uomini e idee avveniva anche su lunghissime
distanze, anche se è difficile definire esattamente
modi e tempi di tale circolazione.
La stele di Boeli fu rinvenuta casualmente nel 1997
in seguito ad uno scavo praticato dai proprietari del
terreno per la realizzazione di una piscina ed oggi
è stata risollevata. Rimane ignota la sua collocazione
originaria, anche se si può presumere che essa
fosse sistemata in un'area sacra frequentata dagli abitanti
di un villaggio neolitico le cui tracce sono state scoperte
non molto lontano. |