| Accesso
- Da Cagliari si raggiunge Esterzili: dalla s.s. 131 prendere
al km. 28 la s.s. 128 in direzione di Mandas, oltrepassato
il paese proseguire svoltando a destra nella s.s. 198 per
Seui. Dopo circa 27 km. si trova la deviazione per Esterzili,
si oltrepassa l'abitato e si prosegue per circa 1 km. , quindi
si svolta a sinistra in una strada che sale al Monte Santa
Vittoria. Arrivati alla cima del monte, si svolta destra
seguendo l'indicazione per vetta. Raggiunta la vetta si troverà,
sulla destra, il villaggio nuragico. Continuando sulla strada
principale per altri due chilometri si arriva al tempio di
Domu de Orgia, sulla sinistra della strada. |
| Descrizione
- Questo monumento è
il più grande Tempio Nuragico a megaron attualmente
conosciuto, ed è databile alla seconda metà del II millennio
a.C. . Situato a più di 1000 m. di altitudine, il tempio,
che è circondato da un muro di pietre a forma di ellisse,
ha una pianta rettangolare di circa 10 x 20 m. il cui lato
più lungo misura circa 50 m, ed i muri che conservano un'altezza
di circa 2 m. . L'ingresso è dotato di un vestibolo
ad ante, con panchine lungo i muri utilizzate dai fedeli per
deporre oggetti votivi. All'interno il tempio è bipartito
e si compone di una cella maggiore longitudinale, con panchine
lungo le pareti, dalla quale si accede attraverso una porta
situata nel lato di fondo, a una cella minore, anch'essa dotata
di panchine lungo le pareti. Il tempio si trova in ottimo
stato di conservazione, le pareti infatti si conservano quasi
interamente e si può dire che manchi la sola copertura.
Recentemente il tempio è stato oggetto di indagini
che ne hanno meglio chiarito la cronologia: la costruzione
risale alla metà del II millennio a.C., ma la frequentazione
del luogo sacro proseguì sino all'età romana.
Gli scavi hanno restituito anche un'importante serie di oggetti
votivi, tra i quali dei pregevoli bronzetti, rinvenuti in
corrispondenza delle panchine.
Questo tempio trova accostamenti architettonici con gli edifici
a megaron micenei e anatolici, e in particolare con
alcuni templi ritrovati nei livelli più antichi di Troia,
databili al III millennio a.C. . |