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| DOLMEN
MOTORRA - DORGALI |
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Accesso
- Da Dorgali si prende la s.s. 125 per Orosei. Prima del segnale
del km. 207 si trova una stradina sulla sinistra segnalata
da un cartello, si parcheggia e si percorre un viottolo molto
stretto e accidentato tra due terreni, per circa 400 m. Quindi
si trova un cancelletto di legno sulla sinistra, che segnala
l''ingresso all'area dove sorge il dolmen. Dopo essere entrati
andare avanti per 50 m: il dolmen si trova sulla destra.
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Due immagini del dolmen Motorra
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Descrizione
- Questo monumento è uno
dei più antichi dolmen presenti in Sardegna, essendo databile
al 3000 a.C. circa. La lastra di copertura, irregolarmente circolare,
ha un diametro di circa 2 m. ed è poggiata su sette pietre infisse
nel terreno, che formano una camera poligonale. Intorno è presente
un circolo di pietre, che doveva essere il contenimento della
terra che formava il tumulo di copertura. |
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NURAGHE ARVU E VILLAGGIO NURAGICO - DORGALI |
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Accesso
- Da Cala Gonone si esce sulla strada per Dorgali. Appena
fuori dall'abitato, all'altezza del distributore si svolta
a destra, salendo sulla collinetta, dove si trova un moderno
quartiere. Alla fine della strada si gira ancora a destra
e si prosegue per un breve tratto sino ad incontrare un sentiero
in salita a sinistra, all'inizio del quale si trova l'indicazione
per il villaggio nuragico. Si sale a piedi lungo il sentiero
e prima di arrivare alla fine di esso, ci si addentra tra
i cespugli a destra, dove sono visibili i resti delle capanne
del villaggio.
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Resti di pareti di una capanna
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Capanna a pianta circolare
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Descrizione
- Questo sito è importante
per la presenza di un grande villaggio nuragico situato vicino
al mare, formato da più di 130 capanne monocellulari
in pietra calcarea bianca, alcune con pianta rettangolare,
ma per la maggior parte con pianta circolare. Durante gli
scavi sono stati ritrovati numerosi reperti. Purtoppo il sito
è molto degradato e solo una piccola parte delle capanne
è identificabile, essendo coperto quasi interamente
dai cespugli e dalle pietre crollate dalle pareti, che, presenti
in grande quantità, quasi si confondono con i pochi
resti di muri ancora in piedi.
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