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| VILLAGGIO
NURAGICO TISCALI - DORGALI |
| Accesso
- Da Scala Surtana(Dorgali): Dall'abitato
di Dorgali si prosegue sulla SS 125 in direzione Baunei, dopo
aver superato il bivio per Cala Gonone si incontra una deviazione
sulla destra indicata dai cartelli turistici per Tiscali e
la Gola di Gorropu, si scende quindi verso la località
Sant'Elene(seguire inizialmente i cartelli per il rifugio
Gorropu)e al primo bivio che si incontra si devia a destra.
Si procede quindi nella strada principale superando la chiesa
campestre di Nostra Signora del Buon Cammino e raggiungendo
dopo un breve tratto di strada bianca uno spiazzo in cui è
possibile parcheggiare l'auto. Il percorso di avvicinamento
dal paese di Dorgali fino al parcheggio e è di circa
12 Km. Si prosegue dunque a piedi fino a raggiungere dopo
circa 500 metri il ponte di S'abba Arva, sul letto del Rio
Flumineddu, attualmente crollato dopo l'alluvione del 2004.
Se non si desidera attraversare la passarella che sostituisce
il ponte crollato, attualmente ancora priva di protezioni,
è possibile guadare il fiume. Una volta raggiunta l'altra
estremita sarà subito visibile il cartello indicante
a destra la strada per raggiungere il villaggio nuragico di
Tiscali(a sinistra si va verso la gola di
Gorroppu). Il percorso,
indicato da cartelli in legno e segnalato da frecce scolpite
sulle roccie, si snoda attraverso la valle di Surtana e la
gola di Doloverre fino a raggiungere in salita il M.te Tiscali.
Anche in questo caso si consiglia di seguire con attenzione
il percorso indicato dalle frecce.
Il prezzo del biglietto è di 5 euro,
e comprende la visita guidata. |
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| Descrizione
- Il villaggio nuragico
è costruito all'interno di un'immensa dolina di origine carsica
sulla cima del monte Tiscali. Le capanne, circa 40, in maggioranza
circolari, ma anche rettangolari, sono divise in due quartieri
e sono addossate alle pareti della dolina, esse sono in parte
crollate, ma si possono notare ancora le fondamenta; il loro
attuale aspetto degradato è dovuto soprattutto all'azione
dei clandestini, che all'inizio del 900' vi cercarono tesori,
senza però trovare nulla di valore. Le origini del
villaggio sono ancore misteriose, infatti la tecnica costruttiva
differisce da quella degli altri villaggi nuragici, comunque
si pensa che, in quanto alla datazione sia abbastanza tardo
e che la sua costruzione potrebbe coincidere con la conquista
romana dell'isola. E' certo comunque che il sito fu frequentato
a lungo, come testimoniano ritrovamenti riferibili ad epoca
medievale. Al centro della cavità circolare trova posto
un'antico bosco di lecci e lentischi.. |
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| Latitudine: 40.236752 N
- Longitudine: 9.489413 E |
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sito con Google Maps |
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