| Accesso
- Percorrendo la S.S. 125 Orientale Sarda,
al confine tra i comuni di Barisardo e Tortolì, All'altezza
della pietra miliare del Km. 135, a circa 30 m. ad est
si può vedere l'area sacra di Sa Perdalonga. |
| Descrizione
- L' area sacra di Sa
Perda Longa comprende diversi monumenti megalitici: molto
suggestivo è l'allineamento di tre menhir, dei quali
il più alto presenta una particolare forma, larga e
piatta. Nelle vicinanze di questo menhir troviamo un altro
menhir ora abbattuto, di forma triangolare, con la base molto
allargata, il quale era alto 4,10 metri compresa la
base, e largo circa 1,40 m., nei suoi pressi si trovano anche
i resti di una tomba megalitica prenuragica, del tipo "allèe
couverte" e alcune pietre che potevano essere altari,
le quali recano incise alcune coppelle, utilizzate probabilmente
per le offerte durante i riti. La tomba è costruita con grosse
pietre, ed ha la camera rettangolare absidata lunga 8,30 m.,
circondata da un recinto di pietre che servivavano a sostenere
il tumulo di terra che la ricopriva. Questi monumenti sono
riferibili almeno al 2000 a.C. A circa 150 m. in linea d'aria
verso la strada si trova invece uno dei più importanti
menhir della Sardegna, che sorge sul pendio di un lieve rialzo
del terreno, ed è chiamato anche Perda 'e Nurtai,
Perda de sa Enna, Perda chi crescidi, Perda 'e Fa, o Limba
e Boi. Il grande menhir è circondato da emergenze rocciose,
sulle quali la gente assisteva alle cerimonie che si svolgevano
intorno alla pietra fitta. |