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NARBOLIA
- NURAGHE TRADORI
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Accesso
- Dalla s.s.131 svoltare al bivio per Oristano al km. 99,700,
e dopo km. 5,5, al bivio della Madonna del Rimedio, prendere
la s.s. 292 per Nurachi. Proseguire sino a Riola Sardo, e
dopo quest'ultimo centro abitato proseguire ancora per circa
4km. Il nuraghe si trova sulla destra, ben visibile
dalla strada in un terreno privato, ma l'accesso è possibile
dato che il cancello è quasi sempre aperto.
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Due vedute del nuraghe Tradori
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Descrizione
- Il Nuraghe Tradori
è costruito in basalto nero. L'ingresso presenta un'arcata
ogivale ed è molto basso. La camera, da cui partono due bassi
corridoi, è a pianta circolare con volta a pseudocupola (tholos)
molto alta e tutt'ora intatta. All'esterno del nuraghe è presente
una parte di muraglia formata da grosse pietre, sulla parte
esterna della quale, orientato verso sud-est, si apre un cunicolo
che scende in profondità, e che pare arrivi sotto il nuraghe.
Per visitare il nuraghe all'interno è necessario munirsi di
una torcia elettrica.
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NARBOLIA
- NURAGHE ACCAS
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| Accesso
- Da Narbolia si prende la strada provinciale per Riola Sardo
e subito dopo si svolta a sinistra seguendo il cartello per
Marina di Narbolia. Dopo 200 m., superato un ponte si devia
a sinistra e si prosegue per 500 m. Dopo aver superato una stalla,
si vedrà sulla sinistra il nuraghe Accas. |

Nuraghe Accas, a destra l'ingresso visto dall'interno
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Descrizione
- Il Nuraghe Accas è del tipo monotorre
e si trova in discreto stato di conservazione. Il monumento
non è stato scavato e sia l'ingresso che l'interno
si presentano parzialmente interrati, probabilmente per un'altezza
di circa 2 m. rispetto al piano di calpestio originale del
nuraghe. La camera è comunque accessibile dall'ingresso
principale, che ha la particolarità di essere piuttosto
alto rispetto all'altezza complessiva della volta. Una volta
entrati si trova a sinistra il vano scalare, ricavato nella
muratura, per salire alla tarrazza, completamente interrato
e inaccessibile. All'interno della camera, lungo le pareti
sono invece appena distinguibili, perchè anch'esse
piene di terra, tre nicchioni. La tholos che copre la camera
è conservata quasi interamente, con l'eccezione degli
ultimi filari. |
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