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MONASTIR - COMPLESSO NURAGICO E DOMUS DE JANAS DI MONTE ZARA |
| Accesso
- Sulla S.S. 131 nei pressi del bivio per Monastir,
dopo il primo cavalcavia provenendo da Cagliari, si vede un
ponte sul quale si può passare solo a piedi, che dal
paese, scavalcando la S.S. 131 arriva fino ai piedi del Monte
Zara, alto m.235. Entrati in paese si arriva facilmente nei
pressi di tale ponte, dove si lascia l'auto e si prosegue a
piedi. Le domus de janas si trovano sulla parete rocciosa del
monte e sono accessibili senza troppa difficoltà. I villaggi
prenuragico e nuragico sono invece molto difficili da individuare.
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Gli ingressi di alcune delle
tombe di Monte Zara |
Descrizione
- Sulla cima del Monte Zara, alto m.226, troviamo un' area
sacra nuragica del VI-VII secolo a.C., composta da un altare
rupestre, gradinate scavate nella roccia e alcuni pozzi. Sul
pendio occidentale del Monte Zara, è situato il villaggio
nuragico di Mitza Morta o Bía de Monti, dell'età
dei Bronzo Recente e Finale, scoperto circa quindici anni
fa, il quale è formato da capanne circolari databili
al XIV secolo a.C. ed edifici quadrangolari risalenti al XI-X
secolo a.C, costruiti con mattoni di fango crudi, dove sono
state rinvenute ceramiche di importazione peloponnesiaca.
Sulle pendici del monte sono situate nove Domus de Janas,
chiamate Is ogus de su monti, (gli occhi del monte) risalenti
al 3000 a.C. circa. |
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| Latitudine:
39.381856 N - Longitudine: 9.052684 E |
Visualizza
sito con Google Maps |
| MONASTIR
- DOMUS DE JANAS, VILLAGGI PRENURAGICO E NURAGICO DI MONTE OLADRI
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| Accesso
- Il Monte Oladri, alto m.235, si trova pochi chilometri a sud
del Monte Zara: per raggiungerlo si percorre una stradina che
parte da una deviazione a destra della s.s.131 poi si prosegue
a piedi. |
| Descrizione
- Le Domus de Janas, scavate sul fianco della collina basaltica,
sono cinque, tutte attribuibili alla Cultura di Ozieri e scavate
tra il 3100 e il 2900 a.C. Il Villaggio prenuragico, sempre
risalente alla Cultura di Ozieri, è posto ai piedi dell'altura:
si tratta di un grande insediamento, formato da capanne seminterrate,
realizzate con pareti di frasche rivestite di argilla. Durante
gli scavi è stata rinvenuta la testa (alta 10 cm) di
una statuetta della Dea Madre in marmo, simile alla famosa statuetta
trovata a Turriga (Senorbì); il sito è molto interessante,
anche se per ora non è stato ancora scavato e studiato
in modo soddisfacente. Il grande Villaggio Nuragico del VII
secolo a.C., anch'esso non ancora valorizzato e studiato, è
importante per i ritrovamenti di ceramiche nuragiche insieme
con ceramiche greco orientali del VII secolo a.C., frammenti
di vasi fenici e greci del VI secolo a.C., e un pane in piombo
con sigla alfabetica fenicia. Nelle vicinanze, sulla vetta del
monte si trovano i ruderi del castello medievale di "Barraduli"
edificato nel XII secolo dai Giudici di Cagliari i Conti di
Donoratico, che pare sia stato distrutto nel 1323. Il Comune
di Monastir sta effetuando lavori di risanamento dell'area,
per anni sfruttata come cava di calcare, predisponendo il rimboschimento,
la creazione di percorsi ciclabili e pedonali, e cartelli con
la descrizione dei siti archeologici. |
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