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LUNAMATRONA
- TOMBA DEI GIGANTI CUADDU DE NIXIAS
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Accesso
- Dall'abitato di Lunamatrona si seguono le indicazioni per
la Tomba dei Giganti e per il Museo Naturalistico. Dopo meno
di un chilometro, prima di arrivare al Museo, si trova un
incrocio dove si svolta a sinistra per Villanovaforru. Subito
dopo troviamo la tomba sulla sinistra della strada.
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La stele e parte dell'esedra
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Descrizione
- La Tomba dei Giganti
Su Quaddu de Nixias, prende il nome dalla zona in cui si trova,
cioè Nixias, e dall'insolito foro posizionato sulla
destra della grande stele, che forse veniva utilizzato in
tempi storici per legare i cavalli. Con ogni probabilità
in origine la tomba era a cista litica (cassa rettangolare
formata da quattro lastre di pietra ai lati), visti alcuni
reperti (vasi dipinti di rosso scanalati), recuperati durante
lo scavo, attribuibili alla Cultura di Monte Claro (2500 a.C.).
La tomba a cista, che si può ancora vedere sul fondo
del corridoio, era di forma quadrangolare con lati di circa
un metro, formata da lastre di marna infisse nel terreno,
ed aveva una profondità di circa 60 cm.
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La stele
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la tomba vista dal retro con in primo piano
il corridoio funebre
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La Tomba dei Giganti
invece è attribuibile al primo periodo nuragico (1600
a.C. circa, età del Medio Bronzo), i reperti di questo
periodo che sono stati rinvenuti sono alcune grosse pentole
decorate con triangoli e scacchi eseguiti con puntini impressi
a crudo. Questa era sicuramente la tomba collettiva degli abitanti
di uno dei due protonuraghi di Trobas o di Pitzu Cummu, che
si trovano nelle vicinanze. Il corridoio che parte dalla tomba
a cista, in origine coperto da da lastre orizzontali di cui
oggi non c'è più traccia, è lungo m.10,30,
ed è anch'esso composto da lastre di marna infisse nel
terreno. La stele, purtroppo mancante di quasi tutta la parte
sinistra e della sommità, ha oggi un'altezza residua
di 2,90 m. e una larghezza di 2,70 m.; anch'essa è realizzata
con pietra di marna locale, che data la sua estrema friabilità
è soggetta a deterioramento, ma anche ad essere scolpita
con facilità, infatti la stele presenta la fascia centrale
e quelle perimetrali in rilievo. La parte inferiore è
divisa in tre riquadri con al centro il portello, ed è
la meno danneggiata perchè coperta di terra sino ai recenti
scavi. L'esedra aveva un' arco di m. 13,90 ed era formata da
lastre verticali infisse nel terreno. |
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