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| GONI
- MENHIR E SEPOLTURE MEGALITICHE PRANU MUTEDDU |
Accesso
- Si percorre la s.s. 131 sino
al km.21,900 e si svolta nella s.s.128 per Senorbì. Arrivati
a Senorbì, si prende la strada per San Basilio, si oltrepassa
il paese, si percorrono km.6,8 e si svolta per Goni. Dopo 4
km dal bivio per Silius si trova l'area archeologica.
Il biglietto d'ingresso è di 4 Euro l'intero, 3 Euro
il ridotto, 2 Euro per comitive di minimo 20 persone. . |

Allineamento di 20 menhir |

Tomba II |
| Descrizione
- Il Parco archeologico di Pranu Muttedu sorge su una vasta
area caratterizzata da un'alta concentrazione di menhir, la
maggiore della Sardegna, e da una serie di sepolture megalitiche
del tipo a circolo. I menhir sono in tutto circa sessanta
e si trovano disposti in allineamenti, tra i quali il più
importante è quello formato da 20 menhir, a gruppi
di tre, a coppie, o più raramente isolati; spesso si
trovano inoltre posti davanti alle tombe. Le tombe più
caratteristiche sono quelle a tumulo (cioè che in origine
erano ricoperte da un tumulo di terra), costruite con blocchi
di pietra e formate da un atrio, un corridoio d'ingresso e
una camera di forma quadrangolare, mentre il muro perimetrale
è a pianta circolare e spesso sono circondate da circoli
più ampi. Ci sono però anche tombe a domus de
janas, finemente scavate nella roccia.
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Domus de janas |

La Triade |
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La tomba più monumentale ed importante, la tomba II,
considerata dagli studiosi come il fulcro dell'intera area
sacra, forse tomba di un capo divinizzato, presenta elementi
sia delle domus de janas che delle tombe a circoli. Per costruirla
furono trasportati da un luogo lontano due enormi blocchi
di pietra, assestati uno dietro l'altro, e scavati come le
domus de janas, ai quali furono collegate altre parti costruite
con blocchi più piccoli. Dopo che fu deposto il corpo
tutta la struttura fu coperta da un tumulo di terra e circondata
da cerchi di pietre, davanti all'entrata fu posto un menhir
di piccole dimensioni e tutto intorno fu costruito un ulteriore
circolo del diametro di circa 30-35 m, che ha quasi al centro
un altro piccolo cerchio di pietre, mentre a sud del grande
cerchio c'è un rettangolo chiuso.
Altre due tombe particolari sono la tomba IV, detta la triade,
perchè vi è posta davanti una triade formata
da tre menhir, e la tomba V, detta nuraxeddu, che si caratterizza
per avere la camera di forma rettangolare, costruita molto
accuratamente con blocchi di pietra squadrati di dimensioni
medio-grandi.
Le indagini archeologiche condotte nel sito negli anni 80'
hanno restituito numerosi reperti di età Neolitica
ed Eneolitica, in gran parte riferibili Cultura di Ozieri
(3200-2800 a.C. ) e hanno portato all'interpretazione del
sito come area sacra, in parte probabilmente destinata al
culto degli antenati, come sembra suggerire la presenza di
tombe così monumentali, in parte a riti e cerimonie
di altro tipo, forse legate alla religiosità agreste
e fertilistica delle popolazioni dell'epoca.
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| Latitudine:
39.568426 N - Longitudine: 9.268654 E |
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