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FORDONGIANUS - TERME DI FORUM TRAIANI

Accesso - Dalla s.s.131 uscire al km.94,400 allo svincolo per Oristano-Simaxis e imboccare la s.s.388, proseguendo sino a Fordongianus. Dal centro del paese si prende la via delle terme, che porta direttamente all'area archeologica.

natatio
La natatio e il porticato antistante
terme romane
veduta delle terme del I sec. a.C.

Descrizione - La città romana, menzionata per la prima volta nell'opera del geografo Tolomeo (I sec.a.C.), esisteva dunque già nel I sec.a.C. e il suo nome più antico, Aquae Ypsitanae, faceva riferimento alle sorgenti naturali di acqua calda, (che ancora oggi sgorga alla temperatura di 54°), dotate di grandi proprietà terapeutiche. Grazie a questa particolarità la città fu sin dalle origini un importante centro termale, ma essendo situata al confine con i territori non romanizzati divenne anche un importante presidio militare.

In età medio-imperiale sotto l'imperatore Traiano (98-117 d.C.), prese il nome di Forum Traiani e diventò un grande centro di scambi di merci, situato quasi al centro del grande asse viario dell' epoca, che collegava Karalis a Turris Lybissonis e in stretta vicinanza con Tharros , a ovest. Il complesso delle terme attualmente visitabile si compone di due diverse parti, appartenenti a periodi diversi. la più antica, risalente al I sec.d.C., ma utilizzata anche in seguito, è caratterizzata dalla natatio, la grande piscina che veniva utilizzata per bagni terapeutici.
testa di pantera
La testa di pantera scolpita
forum traiani
Piazzale lastricato e scalinata
La vasca è di forma rettangolare e in origine era coperta da una volta a botte, come si può facilmente intuire osservando l'incurvarsi della muratura al di sopra delle arcate dei portici situati sul lato meridionale. L'acqua che riempie la vasca proviene da una canaletta che termina con una protome scolpita a forma di testa di pantera, dalla cui bocca esce tuttora l'acqua. Intorno alla piscina si possono osservare delle vasche secondarie, e adiacente al lato est si trova il Ninfeo, scoperto recentemente, si tratta di un'ampia vasca di forma quadrata dedicata al culto delle ninfe, divinità delle acque, come attesta anche il ritrovamento di un'iscrizione a loro dedicata.
Le terme del I sec.d.C. erano interamente costruite in trachite, pietra molto abbondante nella zona, con la tecnica dell'opus quadratus, cioè con blocchi ben squadrati di dimensioni medio-grandi. Lo stabilimento termale del III sec.d.C., che si trova alle spalle di quello più antico, con il quale comunica tramite una piccola scalinata, è invece di tipo classico, utilizzato per l'igiene e il benessere personale. Esso si componeva di frigidarium, tepidarium e calidarium, ambienti differenziati dove si potevano fare bagni freddi, tiepidi e caldi.
affresco
intonaco affrescato IV sec.d.C.
Queste terme si affacciavano su una grande piazza lastricata circondata da numerosi ambienti di piccole dimensioni, forse locali per il ristoro e lo svago (tabernae), tra questi si può ammirare un vano con resti di intonaco affrescato: le pitture, risalenti al IV sec.d.C. rappresentano due cavalli in corsa di colore rosso-bruno e altri motivi ornamentali. Al di sopra del piazzale si trovano i resti del sofisticato sistema di pozzi e cisterne per l'immagazzinamento delle acque, mentre in tutta l'area archeologica si nota la vasta rete di canalette che distribuivano l'acqua nelle varie strutture.
Latitudine: 39.997007 N - Longitudine: 8.808441 E Visualizza sito con Google Maps

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