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| CARBONIA
- INSEDIAMENTO FENICIO-PUNICO DI MONTE SIRAI |
| Accesso
- Da Carbonia si prende la strada per Sant' Antioco, il sito
è segnalato da numerosi cartelli. E' possibile salire in macchina
fino alla sommità del colle. |

Acropoli: tempio di Astarte |
Acropoli: resti di un' abitazione |
| Descrizione
- Il sito di Monte Sirai,
frequentato fin dal neolitico e in epoca nuragica, diventa,
attorno al 750 a.C. sede di un insediamento fenicio, probabilmente
fondato dagli abitanti della vicina città di Sulci
(attuale S.Antioco).
La scelta del luogo si deve probabilmente alla sua eccezionale
posizione: dalla cima del tabulato vulcanico, alto circa 190
m., si può controllare sia il mare, con le isole circostanti,
che la pianura sino ai monti.
La sommità del monte ospitava i quartieri d'abitazione
e gli edifici pubblici dei quali il più importante
era certamente il tempio di Astarte, che in principio fu costruito
attorno ad un nuraghe preesistente che costituiva la parte
più interna del tempio, il Sancta Sanctorum.
Dell'epoca fenicia è anche molto importante la necropoli
ad incinerazione, scavata recentemente, che si trova poco
distante dalla successiva necropli punica. Attorno al 520
a.C. la città è completamente distrutta ad opera
dei Cartaginesi, che nel decennio successivo portano a termine
la conquista militare della Sardegna. |

Pilastro con il simbolo capovolto della dea Tanith |
Ingresso di una delle tombe a camera del
periodo punico |
| Inizialmente
la popolazione che rioccupa il sito è di modesta entità,
come testimoniato dalle 13 tombe a camera della necropoli,
che quasi certamente corrispondevano ciascuna ad una famiglia;
in una di esse, scolpito sul pilastro d'ingresso, si può notare
il simbolo della dea Tanit capovolto (vedi foto sopra). In
epoca ellenistica, Monte Sirai conosce una nuova fase di sviluppo:
nel IV secolo, la cittadella viene munita di una cinta muraria
con uno spessore massimo di 4 m, e aumenta di dimensioni e
di importanza; l'acropoli misurava 60x300 m. e, aveva un unico
accesso a corridoio. |

Interno di una delle tombe a camera di epoca punica |
| A
questo stesso periodo risale l'impianto del tofet,
santuario caratteristico delle città fenicie e puniche,
sistemato nel terrazzamento roccioso a nord della necropoli.
Anche il tempio di Astarte viene ristrutturato in quest'epoca,
assumendo la forma che è oggi visibile; nei vani interni
furono rinvenuti la famosa statua della dea, risalente al
VII sec., dunque più antica e forse successivamente
rimaneggiata, e un betilo, che rappresentava la divinità
maschile.
Con la conquista romana, la città non subì alcuna
distruzione, mentre tutte le fortificazioni che circondavano
l'acropoli furono rase al suolo, quindi la vita continuò
tranquillamente sino all'improvviso abbandono, avvenuto nel
110 a.C. circa, per cause ancora oscure. |
Dea Astarte - VII - VI sec. A.C.
Statua
in arenaria ritrovata nel tempio di Monte Sirai, attualmente
al museo Archeologico di Cagliari. - Altezza cm. 40 - |
| Il sito è visitabile
ogni giorno eccetto il lunedì, la mattina dalle ore 9
alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 20. Il prezzo del biglietto
è di Euro 6,00 con guida, Euro 5,0 senza guida. I ridotti
senza guida Euro 3,00, ridotti con guida € 4,00 . |
| Latitudine:
39.178046 N - Longitudine: 8.488914 E |
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sito con Google Maps |
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| Servizi e strutture
ricettive |
| B&B
Le Mimose - Carbonia (CI) |
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