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CAGLIARI - AREA ARCHEOLOGICA DI SANT'EULALIA
Accesso - L' ingresso dell' area archeologica si trova in Vico Collegio 2. Gli orari di apretura sono la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 alle 20. Chiuso il lunedì. Il prezzo del biglietto è di 2,50 € ed è valido anche per la visita al museo del tesoro di Sant'Eulalia.
strada romana
Strada romana IV sec.d.C.
Descrizione - L' area archeologica di Sant' Eulalia si estende al di sotto del rilievo su cui sorge la chiesa ed è costituita da una complessa stratificazione che copre un' ampio arco di tempo, dall'età romana repubblicana all' età moderna. Gli scavi archeologici iniziarono casualmente, in occasione dei lavori di riadattamento della Sagrestia nel 1990. In principio fu scoperto un pozzo pieno di detriti, profondo ben 16 m, che segnò l'inizio della ricerca archeologica nell'area, la quale si estese poi, nel corso di successive campagne, a coprire tutta l'area sottostante l' attuale Museo del Tesoro e la chiesa. Questi scavi hanno portato alla luce un frammento dell'antica Cagliari, i resti di un quartiere che doveva avere grande importanza per la sua posizione di vicinanza rispetto al porto.
ambienti altomedievali
Ambienti di età Altomedievale
Sacerdote Isiaco
Statua acefala di Sacerdote Isiaco
L'elemento di maggior interesse è senza dubbio la grande strada lastricata, larga 4 m e portata alla luce per una lunghezza di 13 m., ora data al IV sec.d.C. La strada, molto ripida, non presenta tracce di ruote di carro e per questo si ipotizza una sua funzione cerimoniale. Poco più in alto sono emersi i resti di un tempietto , datato in base al ritrovamento, tra gli altri reperti, di monete di età repubblicana (II o III sec. a.C.). Dalle ultime indagini è risultata anche la scoperta di un ambiente colonnato di età tardo-repubblicana, riutilizzato poi successivamente, quando il colonnato fu chiuso con dei blocchi posti tra una colonna e l'altra. L'area fu abitata anche durante l'altomedioevo, periodo al quale risalgono una serie di ambienti dove sono state rinvenute vasche abbeveratoio per gli animali. Più tardo è invece il basamento di una torretta per l'avvistamento, costruita in un periodo caratterizzato da numerosi attacchi dal mare da parte di vandali e pirati saraceni. Risalgono al 600' i resti della cripta sottostante la chiesa, di cui resta la scalinata d' accesso. In una serie di vetrine sono stati sistemati alcuni dei numerosi reperti rinvenuti nell'area, tra cui numerose lucerne d'età romana, ceramiche, medagliette di bronzo e monete. Interessante anche una statua, purtroppo mancante della testa, rinvenuta nell'area adiacente alla chiesa e rappresentante, come si può vedere dalla veste e dagli attributi, un sacerdote del culto di Iside o comunque ad esso affine.
CRIPTA DI SANTA RESTITUTA
Accesso - L' ingresso della cripta si trova in Via Sant' Efisio 14, nel quartiere di Stampace.
Cripta di S.Restituta
L' altare con il simulacro della Santa
Descrizione - L' utilizzo di questa cavità, in parte naturale e in parte artificiale, affonda le sue radici in epoca tardo-punica (III sec. a.C.), ma fu frequentata anche in epoca romana e paleocristiana. Queste fasi di frequentazione furono scoperte grazie ai reperti che affiorarono durante i lavori di restauro svolti negli anni 70'. Più tardi, nel secolo XIII il luogo cominciò ad essere consacrato al culto della martire di origine africana Santa Restituta, le cui reliquie si trovavano in Sardegna già dal V sec. d.C. Di questo periodo rimane un frammento di pittura parietale raffigurante il Battista. Durante il 600' in tutta la città fervevano gli scavi per il recupero dei corpi dei martiri, che furono poi raccolti nella cripta della cattedrale, ed in questa occasione si rinvenne l'urna che conteneva i resti della Santa. Sempre nel 600' fu costruita l'edicola che ancora oggi ospita il simulacro di Santa Restituta e la sottostante cripta con la colonna del martirio; in quest' epoca si diffuse anche la leggenda che fa di Santa Restituta una martire locale. Durante l'ultima guerra quest' ipogeo fu utilizzato anche come rifugio antiaereo.

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