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| CAGLIARI
- ANFITEATRO ROMANO |
Accesso
- L' unico accesso in auto (per via dei sensi unici)
è dal viale Buon Cammino sul lato a destra,
da dove si svolta in via Nicolodi verso viale Sant
'Ignazio. Si va per la discesa e subito si vede l'anfiteatro
sulla sinistra, di fronte alla chiesa dei Cappuccini.
L' anfiteatro è visitabile tutti i giorni eccetto
il lunedì: ore 10-16 (dal 1° Novembre al 31
Marzo); ore 10-13 e 15-18 (dal 1°Aprile al 31 Ottobre).
Il prezzo del biglietto intero è di 3 €, ridotto
2 €, gruppi 1,5 €. |

Anfiteatro Romano II d.C. |
Descrizione
- L' anfiteatro, costruito tra il I e il II secolo
d.C., sorge alle pendici del colle di Buon Cammino. Per
la sua costruzione furono sfruttate le caratteristiche
naturali dell'area, infatti l'arena e parte della cavea
furono scavate nella roccia, mentre la monumentale facciata
che si ergeva nel lato sud ed era alta circa 20 metri
e la restante parte della cavea erano costruite in blocchi
calcarei cavati nelle vicinanze. Tutto il monumento era
rivestito di materiali pregiati, come mostra la grande
quantità di sottili lastrine di marmo rinvenute
negli scavi ottocenteschi ad opera di Giovanni Spano.
Nell'anfiteatro potevano trovare posto circa 10.000 spettatori,
il cui posizionamento negli spalti dipendeva, come nel
resto dell'impero, dalla classe sociale o in alcuni casi
dai meriti o demeriti personali. Gli spettacoli che vi
si svolgevano erano vari: combattimenti gladiatorii, lotte
tra belve o tra uomini e belve, esecuzioni di sentenze
capitali. Lungo l'arena era scavato il corridoio dove
trovavano posto le gabbie per gli animali, mentre al di
sotto delle gradinate erano ricavati numerosi corridoi
e ambienti di servizio. Purtroppo nel corso dei secoli
il monumento è stato soggetto a una lunga e inesorabile
spoliazione protrattasi sino alla metà dell' Ottocento
e cui risultati sono ampiamente visibili: delle parti
in muratura e dei rivestimenti non resta infatti alcuna
traccia.
Per ulteriori informazioni: www.anfiteatroromano.it
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| CASA
DI TIGELLIO |
| Accesso
- L' area archeologica è situata nell' omonima
Via Tigellio, una traversa del Corso Vittorio Emanuele.
Attualmente è chiusa, ma viene aperta in alcune
manifestazioni particolari, come "Monumenti Aperti",
che si tiene ogni anno all'inizio di Maggio. |

Casa di Tigellio: due colonne |

Resti di murature e galleria sotterranea |
| Descrizione
- La cosiddetta "Casa di
Tigellio" comprende in realtà i resti di un
quartiere residenziale romano di età medio imperiale
(II-III sec. d.C.). Nell'area sono visibili i resti di
strutture termali e di tre ricche abitazioni, tutte con
atrio tetrastilo, caratterizzato cioè da quattro
colonne disposte agli angoli di una vasca centrale o impluvium.
Le due case meglio conservate sono dette rispettivamente
"Casa del Tablino dipinto", nell'area della
quale sono stati ritrovati resti di pavimentazione a mosaico,
e "Casa degli Stucchi" così detta dai
resti di stucchi decorativi; della terza casa non rimane
invece quasi nulla. |
| Nelle strutture murarie
superstiti si può notare l'uso della cosiddetta
tecnica "a telaio" caratterizzata dall'impiego
di grossi ortostati disposti verticalmente alternati a
tratti costruiti in pietre più piccole: questa
tecnica, di origine punica, è sopravvissuta anche
in età romana nelle aree prima soggette al dominio
di Cartagine. Secondo la tradizione qui sarebbe sorta
la villa di Tigellio Ermogene, poeta sardo contemporaneo
di Cesare e Cicerone. |
Veduta dell'area archeologica |
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