Il Portale Sardo
-
 Home Page


 Photo Gallery
Partecipa al Forum
Segnala questa pagina
 Libro degli Ospiti
Eventi in Sardegna
 
 
Servizi:
 Viaggiare
 Cartoline virtuali
 Cartoline della Sardegna
 Notizie dal web
Approfondimenti:
 Portale Lavoro
 Quotidiani
 Antiche mappe della città di Cagliari
  Portali regionali
Informazioni:
 Chi siamo
 Spazi Pubblicitari
 Creazione siti web
 Contatti
CABRAS - VILLAGGI NEOLITICI, DOMUS DE JANAS E POZZO SACRO NURAGICO DI CUCCURU IS ARRIUS

Accesso - Dopo aver oltrepassato Cabras si svolta in una strada sterrata che costeggia le rive orientali dello stagno di Cabras, si arriva dopo un paio di chilometri al lo stagno di Pauli’e Sali, poi si prende la strada provinciale, e dopo il ponte, si troverà una postazione di guardia sui due canali e sullo stagno di Cabras, si prosegue ancora per circa 500 metri fino ad arrivare alla stradina bianca che porta alla Torre Aragonese di Su Pottu, dalla quale si vede tutta l'area archeologica. Qui si trova sopra un isolotto, il villaggio prenuragico di Cuccuru is Arrius, accanto alla riva sud dello stagno, nei pressi del principale canale scolmatore, parzialmente sommerso dalle acque dello stagno di Cabras.

Dea Madre
Dea Madre: statuetta rinvenuta in una delle tombe della necropoli
Cagliari: Museo Archeologico

Descrizione - Questa importantissima area archeologica venne alla luce in occasione della realizzazione del canale scolmatore per lo sbocco a mare dello stagno di Cabras, realizzato negli anni 70. Sono stati individuati fondi di capanna del villaggio del Neolitico medio, con la necropoli a Domus de Janas, il villaggio del Neolitico Recente, e infine un tempio a pozzo di età nuragica. Del villaggio più antico datato al 3400 a.C. appartenente alla Cultura di San Ciriaco (dal nome di un villaggio preistorico sito nel Comune di Terralba), sono emersi i fondi di capanna che erano parzialmente interrate, formate da pali ricoperti da erbe palustri e argilla, mentre la Necropoli annessa a questo villaggio formata da 19 tombe, è la più antica di questo tipo in Sardegna, e tra tra le più importanti, soprattutto per i notevoli corredi ritrovati all'interno delle tombe. Le grotticelle artificiali hanno ingresso a pozzetto e cella di sepoltura a forno di forma ellittica in cui veniva posto il corpo rannicchiato in posizione fetale. Le ceramiche di tipo inornato hanno pareti sottili, sono ben lisciate, e vanno dal rosso-bruno al grigio. Il rito della sepoltura ipogeica nel grembo della Dea Madre Terra, ha lasciato all'interno di queste tombe vicino o nelle mani del defunto, diversi esemplari di rarissime e splendide statuine antropomorfe in marna di Dea madre in stile geometrico, hanno testa cilindrica, con folta capigliatura, l’arcata sopraccigliare disegna una T col naso triangolare, e gli occhi semichiusi. Il corpo nudo si può definire obeso, ma ha tutti i particolari ben definiti, le mammelle, le grosse gambe, le braccia con le mani ben delineate, abbandonate sui fianchi. Alcune di queste statuette portano uno strano copricapo a tamburello cilindrico, con tre bande sfrangiate e traforate, che scendono sulle orecchie e sulla nuca. inoltre sono stati trovati vasi di ceramica, punte di zagaglia in osso, strumenti di ossidiana ed elementi di collane, idoletti fittili e marmorei, ceramiche lisce e decorate, strumenti in selce e in ossidiana, accette levigate in pietra verde e punteruoli in rame. Il Tempio a Pozzo Nuragico, è di piccole dimensioni, ma di eccellente fattura e realizzato con grande perizia con tecnica isodoma, al suo interno sono stati trovati diversi reperti nuragici, punici e romani. Molti di questi reperti sono visibili presso il Museo Civico Museo Archeologico di Cabras, in Via Tharros, nei pressi del campo sportivo comunale, altri tra cui alcune delle statuine della Dea Madre sono esposte presso il Museo Archeologico di Cagliari.

Stampa questa pagina
Clicca qui per prenotare un alloggio in zona
 

- © Il Portale Sardo 1999 - 2010 - Tutti i diritti riservati - Vietata la riproduzione anche parziale - e-mail: