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| BARUMINI
- COMPLESSO NURAGICO SU NURAXI |
| Accesso
- Dalla s.s.131 si prende il bivio per Barumini al km 40,900:
il paese è a km 19,9. Da Barumini si prende la strada per
Tuili che si percorre per 1km, il complesso nuragico si trova
a sinistra della strada.
Il sito è gestito dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura. Il biglietto d'ingresso è di 7,00
Euro l'intero; 5,00 Euro il ridotto per minori di 18 anni.
Nel prezzo è compresa la visita guidata. |

Nuraghe Su Nuraxi |

Una delle torri dell'antemurale e case del villaggio |
| Descrizione
- Il complesso nuragico
di Barumini, così come è visibile oggi con il
maestoso nuraghe circondato da un ampio villaggio è
il risultato di un'occupazione del sito durata quasi 2000
anni, dal 1600 a.C. circa, fino al III secolo d.C., in piena
età romana.
In origine il nuraghe complesso era costituito da cinque torri,
quella centrale, chiamata anche Mastio, e quattro torri laterali
unite da mura rettilinee, all'interno delle quali si trova
il cortile interno, dotato un pozzo con sorgente attiva tutt'oggi.
Le torri erano tutte formate da due piani sovrapposti e ancora
oggi presentano intatto il soffitto del primo piano, mentre
del secondo restano pochi filari di muratura ad eccezione
della torre centrale, che conserva internamente entrambi i
piani. La parte più alta delle torri, dove vi erano
i terrazzi, era costruita molto finemente con blocchi di dimensioni
inferiori a quelli utilizzati più in basso, squadrati
con molta precisione e sovrapposti in più filari che
terminavano con mensoloni sporgenti. Questi blocchi, crollati
dalle posizioni originarie, furono rinvenuti in gran quantità
durante gli scavi del nuraghe e sono attualmente esposti,
parzialmente rimontati, lungo la recinzione dell'area archeologica.
Attorno al nuraghe era presente un primitivo antemurale con
tre torri, che circondava la struttura parzialmente e che
era forse integrato con palizzate di legno. |

Panca circolare e bacino lustrale |

L'ingresso del Mastio visto dall'interno |
Questa
fase, che si data nel corso del Bronzo Medio circa a partire
dal 1600 a.C. fino al 1200 a.C. ebbe termine appunto attorno
a quest'ultima data, quando in seguito a gravi danno strutturali
dovuti a motivi in gran parte ignoti, si procedette a una
ristrutturazione del complesso su larga scala, che ne trasformò
completamente l'aspetto. L'intero complesso fu rifasciato
da una massiccia muratura che in pratica raddoppiò
lo spessore totale del muro, l'ingresso fu spostato dal lato
sud al lato ovest e anzichè trovarsi al livello del
terreno come in precedenza, fu collocato a diversi metri di
altezza, rendendo possibile l'accesso solo servendosi di una
scala di legno. L'antico antemurale fu integrato e arrivò
a coprire l'intera circonferenza del nuraghe, il muro era
inframmezzato da torri, che con l'aggiunta di quattro nuove
torri raggiunsero il numero totale di sette. Fu allora che
al nuraghe fu dato l'aspetto imponente e massiccio che tutt'ora
conserva.
Questa seconda fase terminò tra il Bronzo Tardo e il
Bronzo Recente, quando l'area fu abbandonata per un certo
lasso di tempo. Attorno al X secolo si data la rioccupazione
del sito e la costruzione delle prime capanne, che andranno
ad occupare non solo l'area circostante ma anche quella compresa
all'interno dell'antico antemurale, sfruttandone spesso le
murature superstiti per addossarvi le nuove costruzioni. Il
questo periodo il nuraghe aveva già iniziato la lunga
fase di decadenza che si protrarrà per tutto il corso
dell'Età del Ferro e fino ad epoca romano imperiale,
durante la quale fu utilizzato anche come cava di materiale
da costruzione, come si può vedere osservando numerose
capanne del villaggio parzialmente costruite con blocchi chiaramente
provenienti dal nuraghe e addirittura, in età romana,
come luogo di sepoltura, come testimoniano numerose tombe
coi loro corredi, rinvenute durante gliscavi all'interno della
struttura e specialmente nel cortile interno che in quest'epoca
era già interrato per una notevole altezza.
Nel villaggio le case più interessanti sono quelle
databili all'inizio dell'età del Ferro, cioè
ai secoli IX, VIII e VII. Sono caratterizzate da una pianta
complessa e irregolare, incentrata su un cortile centrale
su cui si affacciano varie stanze; spesso è riconoscibile
la cucina, dove si trovava il forno che in alcuni casi si
è conservato riconoscibile fino ad oggi. Tra questo
gruppo di abitazioni, molto interessanti sono anche due nelle
quali si trova ben conservato un ambiente circolare dotato
di una panca in pietra lungo il perimetro e con al centro
un grande bacino di pietra che veniva forse utilizzato per
riti domestici concernenti il culto dell'acqua. Interessante
è anche la capanna delle riunioni, databile allo stesso
periodo e caratterizzata dal perimetro circolare, sul cui
lato interno corre una panca di pietra, mentre sulle pareti
si trovano alcune piccole nicchie.
Il sito è iscritto nella lista del patrimonio mondiale
UNESCO.
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| Latitudine: 39.705948 N - Longitudine:
8.990482 E |
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